Legittima difesa, via libera Camera

POLITICA
Legittima difesa, via libera Camera

Con 373 voti favorevoli, 104 contrari e 2 astenuti, la Camera ha approvato la legge sulla legittima difesa. Il testo torna ora all'esame del Senato, dopo che l'Assemblea di Montecitorio ha apportato una modifica in materia di copertura finanziaria. Oltre alla maggioranza, hanno votato a favore del provvedimento Forza Italia, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia.


Boom di assenze M5S durante il voto finale: 25 i grillini non presenti. Di questi "molti sono giustificati con certificato" precisano dal Movimento mentre i non giustificati, precisano fonti del gruppo 5S alla Camera, erano solo una decina. Tra gli assenti Luigi Gallo, Doriana Sarli e Gilda Sportiello.

Intanto Forza Italia ironizza sulle assenze dei pentastellati: "Voto finale sulla legittima difesa: nessun esponente del governo dei 5 Stelle è presente alla Camera. Non ci mettono la faccia, ci pensa il centrodestra a farlo!" twitta il deputato azzurro Giorgio Mulè.

Soddisfatto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini: ''Legittima difesa, altra promessa della Lega mantenuta - dice -. Ne sono orgoglioso: gli italiani saranno più sicuri e tranquilli, gli unici che dovranno aver paura sono i delinquenti, che non avranno più una lira di risarcimento''. "Grande soddisfazione" viene espressa, più in generale, anche dalla Lega. "Non una riforma di parte, ma di buon senso e secondo giustizia. Una norma a favore di tutti - sottolineano in una nota il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone -. Chi è aggredito deve potersi difendere, consapevole del fatto che non sarà vittima, oltre che dell'aggressione, anche di percorsi giudiziari lunghi e costosi, talvolta vere e proprie persecuzioni dall'esito incerto perché collegate a una troppo accentuata discrezionalità".

Dal Movimento Cinque Stelle, il capogruppo alla Camera, Francesco D'Uva, assicura che "una cosa è certa: con questa legge non ci sarà nessun Far West. Spetterà sempre a un giudice la valutazione sulla legittimità della difesa" dice all'Adnkronos. Una frase che scongiura l'allarme lanciato dalla grillina Doriana Sarli che in un'intervista a 'Repubblica aveva invocato l'apertura, con la legge, della "stagione del Far West".

Critica la senatrice grillina Paola Nugnes: "È lo Stato che deve rendere più sicure le nostre città ed uscire dall'idea di doverci difendere o farci giustizia da soli - scrive in un post su Facebook -. La legittima difesa è già prevista nel nostro ordinamento e credo che possa bastare. Non abbiamo certo bisogno di legalizzare violenza gratuita. Si, perché di questo si tratta". "Se un ladro entra in casa mia - aggiunge - commette certamente un reato, ma la difesa deve essere sempre commisurata al pericolo e uccidere un ladro che non mette in pericolo la vita di nessuno non è certamente la soluzione giusta: si continuerà a rubare nelle case ed aumenterà soltanto la violenza. In casi di pericolo c'è già l'articolo 52 del codice penale che regola la legittima difesa. Se questo principio diventa la scusante per poter sparare indiscriminatamente e a prescindere dal pericolo reale che si sta vivendo, significa che vivremo tempi duri. E io non ne sarò certamente complice".

Nonostante il dissenso di diversi parlamentari M5S, stamattina, intervistato su Rtl 102.5, il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato: "Sicuramente questa è una legge della Lega. Come quando si è votata la legge contro la corruzione voluta dal M5S non è che ci fosse tutto questo entusiasmo nella Lega. Allo stesso modo, quando si vota la legge sula legittima difesa, che è una legge che sta nel contratto e che per questo porteremo avanti perché noi siamo leali, non è che ci sia tutto questo entusiasmo nel M5S".



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