Aldo Moro, il rapimento 41 anni fa

POLITICA

Quarantunesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro e della strage della scorta, avvenuto il 16 marzo del 1978. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha partecipato alla cerimonia di deposizione della corona d'alloro in via Mario Fani dove le Brigate Rosse sequestrarono l'allora presidente della Democrazia Cristiana. "Oggi rendiamo omaggio alla memoria degli agenti e dei carabinieri che hanno pagato con la propria vita il servizio al Paese e di uno statista che ha pagato con il sacrificio personale la professione e la pratica di fede per uno Stato democratico, laico e pluralista", ha scritto su Twitter il premier il quale in un post precedente aveva ricordato: "16 marzo 1978. Scatta l''operazione Fritz' e la storia della nostra Repubblica viene segnata per sempre. Le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro e crivellano di colpi Leonardi, Ricci, Iozzino, Rivera e Zizzi".

A disporre la deposizione di un'altra corona il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Sono già passati 41 anni dal rapimento di Aldo Moro e dall'uccisione dei 5 agenti della sua scorta, ma i fatti di Via Fani rimangono ancora impressi nella nostra mente. Una ferita per lo Stato che può essere curata in un solo modo: lottando per ottenere la verità", è il messaggio del vicepremier Luigi Di Maio su Twitter.

"Ricordare Aldo Moro nell'anniversario del suo rapimento è l'occasione per ribadire l'impegno nella difesa costante delle Istituzioni democratiche. Un impegno, questo, che chiama tutti noi, nella diversità dei ruoli e delle funzioni, a promuovere quei valori di libertà e di giustizia consacrati nella nostra Costituzione". Così il presidente della Camera, Roberto Fico, aggiungendo: "Il tragico evento giungeva dopo una lunga e dolorosa serie di attentati terroristici, che aveva insanguinato l'Italia. Sotto i colpi di una violenza cieca caddero magistrati, forze dell'ordine, sindacalisti, operai, privati cittadini e uomini delle Istituzioni".

"Esattamente 41 anni fa c'è stata la strage di via Fani e il rapimento di Aldo Moro. Nel dovere del ricordo, non possiamo dimenticare che troppi terroristi assassini, non solo delle Brigate Rosse, sono in giro per il mondo anziché in galera", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "Uno di loro - ricorda - è Alessio Casimirri, attualmente in Nicaragua e che partecipò alla strage di via Fani: l'altro giorno il Parlamento europeo ha chiesto al paese del Centro America di restituirci il criminale in fuga. Per lui, come per i troppi terroristi scappati all'estero (nel commando di via Fani c'era anche Alvaro Lojacono, ora in Svizzera), l'Italia è tornata finalmente ad alzare la voce per ottenere giustizia". Questo per Salvini "è il modo migliore per non dimenticare l'orrore, omaggiare le vittime e ribadire che chi sbaglia paga".

Anche il capo della Polizia Franco Gabrielli presente alla commemorazione ha deposto una corona d’alloro al monumento che testimonia una “nuova” memoria per ricordare le vittime della strage.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.