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De Vito arrestato, grillini sotto choc

POLITICA
De Vito arrestato, grillini sotto choc

(Fotogramma)

Incredulità, ma anche rabbia e sgomento. L'arresto di Marcello De Vito avvenuto stamane è un colpo durissimo per i militanti M5S, che sui social si sfogano fra accuse al presidente dell'Assemblea Capitolina e attacchi all'opposizione rea - secondo gli utenti - di fare "un assordante silenzio" sulle indiscrezioni di stampa che vogliono Zingaretti indagato, ma di "festeggiare come avvoltoi" l'arresto del cinquestelle. E tra chi si appella alla presunzione di innocenza e chi, invece, lancia insulti a De Vito nei commenti alla pagina Facebook ufficiale, c'è anche chi tratta la vicenda come fosse un verdetto: "Oggi - sentenziano - è finito il Movimento".


"Adesso sarà ancora di più una guerra mediatica contro il M5S", scrivono sconsolati sotto l'ultimo post del presidente dell'Assemblea capitolina, aggiungendo degli amari "complimenti". "Le tangenti saranno anche presunte, ancora, ma ormai la frittata è fatta. Bella delusione. E pensare che ti ho votato nel 2013", rinfacciano, ironizzando anche sull'immagine - definita da alcuni "profetica" - che accompagna il post datato 15 marzo: "Incredibile la foto nel post di venerdì con un bel centrotavola pieno di arance (e limoni)...". Tanti, tantissimi, si affollano a chiedere di volta in volta le "dimissioni", "la sospensione" o "l'autosospensione" del 5S, che deve essere "sbattuto fuori dal Movimento" perché "non ne sei degno", colpevole di "infangare un movimento pulito".
"Spero per la residua credibilità del movimento che non sia vero, ma se fosse vero sei un pezzo di malacarne", si indignano al grido di "vergogna", provando "schifo" nel "leggere informazioni di questo arresto, mi sono pentito di aver votato movimento 5 stelle, l'onestà andrà di moda.... bah forse tra 2 secoli ma non oggi". Grillini sotto choc, insomma, che non possono fare a meno di riversare tutta la delusione per un arresto del tutto inaspettato: "Marcello - gli chiedono - proprio tu? Tu non dovevi. Uno dei primi, uno di quelli che mi ha fatto credere che fosse possibile ritornare all'onestà. Se sarai giudicato colpevole - assicurano - non ti perdonerò mai".



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