Sì alla 'Via della Seta'

POLITICA
Sì alla 'Via della Seta'

(AdnKronos)

Firmato a Villa Madama il memorandum d'intesa tra Italia e Cina sulla Via della Seta. Da parte italiana il testo è stato firmato dal vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Il presidente cinese Xi Jinping è giunto a Villa Madama, accolto dal premier Giuseppe Conte e dal picchetto d'onore dell'Arma in alta uniforme. Subito dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore e la stretta di mano a favore di cameraman e fotografi, Xi e Conte hanno fatto il loro ingresso nella Sala della Contessa per i colloqui tra i due governi. Dopo la firma, il pranzo con 80 ospiti nella loggia di Raffaello. A seguire, Xi Jinping ha lasciato Villa Madama per dirigersi insieme alla moglie Peng Liyuan all'aeroporto di Fiumicino, destinazione Palermo.


Italia e Cina "devono impostare una più efficace relazione", l'auspicio espresso dal premier Conte, che ha sottolineato come i rapporti tra Roma e Pechino siano già "tradizionalmente molto buoni". "L'incontro sia proficuo - ha aggiunto il premier - e ci permetta di guardare con rinnovato interesse" ai rapporti tra i due Paesi. Di Maio dal canto suo ha rimarcato che "per noi oggi è un giorno importantissimo, un giorno in cui vince il Made in Italy, vince l'Italia, vincono le imprese italiane. Abbiamo fatto un passo per aiutare la nostra economia a crescere". "Solo gli accordi firmati qui oggi in sostanza valgono 2,5 miliardi di euro - ha aggiunto - Accordi che hanno un potenziale di 20 miliardi di euro". In occasione della visita di Stato di Xi Jinping, Di Maio ha firmato tre Memorandum d’Intesa sulla Belt and Road Initiative, sul Commercio elettronico e sulle Startup.

Dopo Roma, ad accogliere il presidente cinese una blindata Palermo dove Xi Jinping è atterrato poco fa. Ad accoglierlo, a bordo pista, il prefetto di Palermo Antonella De Miro, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. "Sono molto contento di essere in Sicilia. Palermo dall'alto ha una splendida posizione. Sono felice di potere visitare questa città", ha detto Xi Jinping salutando Orlando.

Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan si sono recati a Palazzo dei Normanni dove ad accoglierli hanno trovato il presidente dell'Ars Gianfranco Micciché, con al fianco la moglie. La coppia presidenziale ha percorso il tappeto rosso e fatto il suo ingresso nel palazzo che ospita l'Assemblea regionale siciliana. Capelli raccolti, abito e soprabito avorio, scarpe color cipria per la first lady, elegantissima come in ogni tappa della sua visita in Italia. Ingenti le misure di sicurezza con un elicottero della polizia che ha sorvolato il cielo di Palazzo dei Normanni già da prima dell'arrivo del corteo presidenziale. Il presidente ha poi visitato la Cappella Palatina e si è recato alla Torre Pisana per un incontro con Micciché, Musumeci e Orlando: banditi i temi politici e religiosi oltre allo di sport. 

Nel capoluogo siciliano è stato il puparo più giovane d'Italia, Antonio Tancredi Cadili, 8 anni, a mostrare l'arte dei pupi siciliani al presidente della Repubblica popolare cinese che a sua volta, dopo averlo abbracciato, lo ha invitato nel suo Paese. Il bambino, nella Torre Pisana, ha rappresentato il dialogo tra Orlando e la bellissima Angelica, che era originaria del Catai, la nuova Cina.


I tipici pupi siciliani, una pigna in ceramica e una medaglia sono alcuni dei doni che il presidente della Repubblica popolare cinese ricevuti durante la sua visita a Palermo. A commissionare alla famiglia Argento i pupi siciliani è stato Miccichè che ha scelto i personaggi di Angelica e Orlando. Orlando ha donato anche la medaglia ufficiale della città di Palermo realizzata dalla Zecca dello Stato. Su una pigna in ceramica rossa, simbolo di prosperità, realizzata dal maestro Nicolò Giuliano, è caduta invece la scelta del presidente della Regione Nello Musumeci.

''Questa mia visita a Palermo è stato un grande spot per la città e la Sicilia. Sono sicuro che in futuro verranno milioni di turisti cinesi'', ha detto Xi Jinping durante la sua visita a Palazzo reale. "Benché la Cina sia molto ricca di opere d'arte, Xi e la moglie non hanno nascosto lo stupore per la bellezza del Palazzo Reale e della Cappella Palatina, dove hanno concentrato la loro attenzione sui serpenti-draghi, mirabilmente illustrati da Giovanni Scaduto, storico dell'arte della Fondazione 'Federico II'. Decorazioni che hanno molte somiglianze con quelle cinesi - si legge in una nota -Xi Jinping ha attraversato la Sala dei Viceré, ha visitato la Sala Pompeiana e la Sala cinese, dove ha subito notato che alcune scritte in cinese ''non hanno alcun significato'', ha detto.



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