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Famiglia, nuovo scontro M5S-Lega

POLITICA
Famiglia, nuovo scontro M5S-Lega

(Foto Fotogramma)

"Il provvedimento Pillon è chiuso, non esiste più quella roba lì. Quel testo non arriverà mai in Aula, è archiviato". E' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio in quota M5S, Vincenzo Spadafora, ospite di Omnibus, a celebrare il de profundis del contestato disegno di legge, a firma leghista, che mirava a introdurre una serie di modifiche in materia di diritto di famiglia, separazione e affido condiviso di minori.


"Adesso bisogna scrivere un nuovo testo - va avanti Spadafora - che probabilmente prenderà anche qualcosa di buono, ma molto poco, per andare incontro ai temi del diritto di famiglia, ma non come aveva pensato Pillon. Sono state fatte le audizioni in Commissione Giustizia, adesso c'è un nuovo tavolo Lega-M5S al quale sono invitate anche le opposizioni".

Parole che sembrano mettere in evidenza un nuovo scontro all'interno del governo gialloverde dopo il Congresso di Verona. ''Ci accusano di essere nemici delle donne, ci danno dei fanatici, ci coprono di insulti quotidiani. Nell'ultimo mese sono stato più insultato dai 5 stelle che dalle opposizioni...'', è lo sfogo al 'Corsera' del ministro leghista della Famiglia Lorenzo Fontana, che però non vede conseguenze per la tenuta del governo: ''Per quanto ci riguarda'' non ne vedo, ''siamo sempre positivi e propositivi, ci sono tante cose da fare e a nessuno interessano le polemiche. Ma bisognerebbe chiederlo a loro. Forse non hanno più a cuore lo stare al governo del Paese... Che cosa dovrei pensare? E' evidente che se qualcuno continua a provocare, significa che vuole una reazione''.
Nella stessa intervista Fontana ha anche replicato al sottosegretario pentastellato Spadafora, che lo accusa di non aver fatto nulla di concreto per la famiglia: ''Forse Spadafora dormiva. Di certo, per i problemi di finanziaria, non tutto quello che vogliamo fare concretamente per le famiglie siamo già riusciti a farlo e ci siamo trovati tante misure azzerate perchè finanziate dal precedente governo fino al 2018. Però siamo al lavoro da soli nove mesi''. Quanto al congresso di Verona Fontana sottolinea: ''C'è stato un processo alle intenzioni pazzesco''.



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