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"Il mio greco è la lingua veneta", Zaia si racconta su Fb

POLITICA
Il mio greco è la lingua veneta, Zaia si racconta su Fb

(Foto Regione Veneto)

"Il mio greco è la lingua veneta". E' quanto scrive sul suo profilo Fb Luca Zaia, governatore del Veneto da 9 anni. Appassionato di mountain bike, laureato in Veterinaria, iscritto giovanissimo alla Lega Nord, Zaia è nato il 27 marzo 1968 a Conegliano (Treviso) ed è sposato con Raffaella dal 1998. Figlio di Carmela, ultima di undici figli, e Giuseppe, meccanico. "La mia - scrive su Fb - è una famiglia agricola e legata alla terra, a partire da mio nonno Enrico, nato in Brasile nel 1896, emigrato negli Stati Uniti a 19 anni e infine rientrato nel Trevigiano. Dopo il diploma alla Scuola enologica 'Cerletti' (la più antica d’Europa) mi sono iscritto all'università di Udine laureandomi alla Facoltà di medicina veterinaria in Scienze della produzione animale".


IL LAVORO - "L’etica della mia famiglia - scrive Zaia - è sempre stata incardinata nel valore del lavoro. Sono tante le estati che ho trascorso nell’officina di mio padre, ore di attività che mi sono servite per guadagnarmi quelle del divertimento e per imparare la manualità. La prima partita Iva l’ho aperta a diciotto anni per pagarmi gli studi. Anni in cui ho fatto di tutto, perché tutti i lavori sono dignitosi: cameriere, uomo delle pulizie, muratore, docente privato di chimica, istruttore di equitazione, operaio in un’impresa di pellami, pr in discoteca e organizzatore di feste. Dal punto di vista formativo, una tappa essenziale è stato il mio servizio civile ad Altivole (Treviso), portando i pasti ai bisognosi casa per casa, facendo con loro periodi di vacanza, lavorando con gli anziani del paese e con alcuni bambini sofferenti".

LA POLITICA - "Mi sono iscritto - si racconta - giovanissimo alla Lega Nord. Nel 1993 la mia prima campagna elettorale, alle amministrative per il Consiglio comunale di Godega di Sant’Urbano dove sono eletto con 61 preferenze e capogruppo. Nel 1995 sono stato eletto in Consiglio provinciale a Treviso con 3.961 preferenze, e sono diventato assessore all’agricoltura. Nel 1998, con una campagna elettorale in cui la Lega Nord Liga Veneta si è presentata 'solista' sono stato eletto Presidente della Provincia di Treviso, il più giovane d’Italia (rieletto poi nel 2002 con 240.211 preferenze)".

"Nel 2005 sono stato nominato vicepresidente della Regione del Veneto con delega all’agricoltura e al turismo, incarico che ho lasciato nel maggio del 2008 per diventare Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Ho assunto come mio obiettivo di rimettere 'l’azienda agricola italiana' al centro dell’agenda nazionale; di difendere il made in Italy e la biodiversità da un malinteso principio liberista e globalista; di avere tolleranza zero verso le frodi alimentari; di incentivare la tracciabilità dei prodotti; di ridurre il peso della burocrazia sulle aziende agricole".

"Come ministro - continua Zaia - ho firmato il decreto di stop che, per la prima volta, proibiva la coltivazione di un mais OGM in Italia. Mondadori ha pubblicato il mio saggio 'Adottare la terra per non morire di fame' nella collana Strade blu. Nel marzo del 2010 sono stato eletto presidente della Regione del Veneto, votato da oltre il 60% degli elettori, risultando il candidato che in quella tornata elettorale ha ricevuto più voti di tutti in Italia. Alle elezioni del 31 maggio 2015, sono stato riconfermato col record di oltre il 50% dell’elettorato votante (risultando nuovamente il governatore eletto con il numero di voti più alto). Al referendum del 22 ottobre 2017 mi è stato assegnato da oltre 2.300.000 veneti il compito di portare avanti la trattativa col Governo per l’autonomia della nostra regione; un risultato storico, com’è storica la partita che si è aperta per il Veneto".

LE MIE PASSIONI - "Amo lo sport in generale, pratico (per quanto possibile) la corsa, corro in mountain bike, amo il mare. Una mia passione da sempre - sottolinea su Fb - sono i cavalli, la storia e tutto quanto ricorda il passato della mia terra. Ho a cuore la sua lingua, il veneto. A riguardo cito spesso il mio libro preferito, le 'Memorie di Adriano' di Marguerite Yourcenar: 'Ho governato in latino, ma in greco ho pensato, in greco ho vissuto'. Ecco, il mio greco è la lingua veneta".



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