Conte: "Con crisi Libia rischio foreign fighters"

POLITICA
Conte: Con crisi Libia rischio foreign fighters

(Fotogramma /Ipa)

"Siamo molto preoccupati per la crisi libica, abbiamo sempre lavorato e continuiamo a lavorare perché possa essere scongiurata una crisi umanitaria che può esporre anche al rischio di qualche foreign fighters sul nostro territorio e sul suolo europeo. Ecco perché dobbiamo assolutamente evitare questa escalation". Lo afferma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.


Per Conte, "la politica sull'immigrazione italiana non si è mai ridotta a porto aperto sì porto aperto no. E' una semplificazione per il grande pubblico, chi ha la bontà di seguire quello che facciamo a tutti i livelli, con tutti i ministri competenti può scoprire che la politica italiana sull'immigrazione è molto più complessa", spiega.

E sulla Libia, "in questo momento non è necessario intervenire sul territorio, con gli interlocutori parliamo sia al telefono e ci vengono a trovare come è accaduto ieri. Se necessario, il ministro degli Esteri, io stesso, potremmo andare, ma in questo momento non è la priorità muoversi di persona e andare sul territorio", spiega il presidente del Consiglio rispondendo a chi gli chiede se sia necessaria una missione in Libia del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

E sulla crisi libica interviene anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: "Il punto è ribadire quella che è stata la politica del governo fin dal primo giorno. E di fronte a una situazione di instabilità la linea del governo acquista sempre più forza. Qual è la linea del governo? Quella di considerare l'immigrazione un fenomeno che non può pesare solo sulle spalle degli italiani. Questa situazione va condivisa con l'Europa. Il punto non è chiudo il mio porto ma che di questo problema deve occuparsi l'Europa".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.