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Sindaco Predappio: "Festeggiamo Liberazione"

POLITICA
Sindaco Predappio: Festeggiamo Liberazione

(FOTOGRAMMA/IPA)

di Giorgia Sodaro
"Predappio è un luogo non banale e fonda la sua notorietà sul ventennio e su Mussolini ma ci sono motivi per venire a visitarla anche se la tomba è chiusa". Lo dice all'AdnKronos Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio, cittadina forlivese che ha dato i natali a Benito Mussolini, spiegando comunque che "qui il 25 aprile si festeggia la Liberazione come avviene da sempre''.


"La nostra è una cittadina che per decenni ha portato sulle spalle il carico di una memoria pesante - sottolinea il primo cittadino -. Predappio sta cercando la propria dignità e lo sta facendo attraverso manifestazioni culturali importanti. Non è banalizzabile, non ce lo meritiamo, i nostri nemici sono pregiudizio, isolamento e banalizzazione della storia. E noi per riuscire a riconquistare quello che siamo abbiamo bisogno di amici che si chiamano cultura, università, ricerca, storia".

TURISMO - "Registriamo questo fatto nuovo, decine e decine di turisti ogni settimana, che non chiedono più se la tomba è aperta - spiega Frassineti -. Anche ieri che la tomba era chiusa c'erano tantissime persone. Qui c'è la città medievale, la Rocca delle camminate che abbiamo appena finito di ristrutturare e poi il turismo enogastronomico; ci sono dodici cantine e infine la bellezza dei luoghi. Fare l'equazione 'Predappio uguale tomba di Mussolini' è sbagliato".

STRANIERI - "L'ufficio turistico si trova nel palazzo comunale - aggiunge - e vedo i tanti turisti che vengono a chiedere informazioni. Alla mostra nella Casa natale di Mussolini sulla scuola elementare nel ventennio solo ieri c'erano circa 300 persone, un numero importante. Più in generale abbiamo principalmente turisti italiani ma anche stranieri. Ad esempio ieri un gruppo di giapponesi erano alla cantina Nicolucci, che è stata anche premiata al Vinitaly. E presto verrà un gruppo di svedesi".



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