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Così Arata jr presentò Bannon a Salvini

POLITICA
Così Arata jr presentò Bannon a Salvini

Matteo Salvini (al centro) stringe la mano al portavoce di 'The Movement', Mischael Modrikamen. Accanto a lui si vede Steve Bannon e dietro Salvini Federico Arata (il primo da destra (fermo immagine da RaiPlay/Report)

Uno è Steve Bannon, l'ex capo stratega di Donald Trump e ideatore dell'Internazionale populista. L'altro Matteo Salvini, il ministro dell'Interno italiano, nonché leader della Lega. Nel mezzo c'è Federico Arata, il figlio di Paolo Arata, socio del 'Re dell'Eolico' in Sicilia, Vito Nicastri e consigliere del numero due del Carroccio, Giancarlo Giorgetti. Secondo la Procura di Palermo, Paolo Arata avrebbe pagato al sottosegretario Armando Siri una mazzetta da 30 mila euro per inserire un emendamento nel Def.


Che ci fanno i tre insieme lo rivela Report, che in esclusiva per l'Italia, lunedì prossimo alle 21.20 su Rai3, manderà in onda alcune immagini del documentario 'The Brink' di Alyson Klayman (distribuito da Wanted) che mostrano per la prima volta l'incontro tra Bannon, Federico Arata e Salvini avvenuto a Roma il 7 settembre scorso.

Secondo Report, Arata jr è considerato il vero artefice dei rapporti tra Lega e Bannon. In 'The Brink', inoltre, viene raccontato che 'The Movement', l'organizzazione fondata da Bannon per promuovere il nazionalismo e il populismo di destra in Europa, avrebbe avuto un ruolo significativo nella nascita del governo gialloverde. Stando a quando afferma nel documentario Mischael Modrikamen, portavoce di 'The Movement', "Bannon ha fatto pressioni e ha consigliato sia Di Maio sia Salvini per formare l'attuale coalizione". Bannon, ricorda Modrikamen, "disse a Di Maio e Salvini: 'Dovete provare a fare questa alleanza populista'". Nei giorni precedenti alla nascita del governo, racconta ancora il portavoce di 'The Movement', Bannon ha incontrato entrambi i vicepremier. "Certamente ha consigliato entrambi i leader - sottolinea -. Lui pensava che alla fine loro potessero fare un passo indietro, consentendo al primo ministro Conte di assumere un ruolo di comando".

Nel documentario viene poi mostrato Bannon mentre è in viaggio in auto verso il Viminale assieme ad Arata jr. "Intendiamo fornire inchieste, analisi di dati, messaggi dal centro di comando" gli spiega Bannon. E lui replica: "E' l'idea che con questo possiamo diventare il partito numero uno in Italia e poi dovrete dir loro che dobbiamo pianificare, pianificare è la parola chiave - scandisce Federico Arata - la vittoria per le elezioni europee".



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