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Busta con proiettile per Appendino

POLITICA
Busta con proiettile per Appendino

(Fotogramma)

Una busta con proiettile, indirizzata alla sindaca Chiara Appendino è stata recapitata ieri in Comune. A darne notizia sulla sua pagina Fb è la stessa prima cittadina del capoluogo piemontese che scrive: "Ieri è stata recapitata in Comune una busta indirizzata a me contenente un proiettile. Non si sa chi sia il mittente né quali siano le motivazioni. So però molto bene che questi tentativi di intimidazione non sortiscono alcun effetto e, anzi, spronano a continuare a svolgere il mio ruolo con la massima determinazione".


Le indagini della Digos proseguono a tutto campo. A quanto si apprende, però, la pista anarchica non sarebbe quella ritenuta più probabile dagli investigatori. Le modalità infatti non sembrano riconducibili al mondo anarco-insurrezionalista. La busta non ha mittente, l’indirizzo è scritto con un normografo, non contiene alcuna rivendicazione o messaggio. Anche il proiettile sarebbe piuttosto vecchio. La sindaca Appendino già nei mesi scorsi, dopo lo sgombero dell’asilo occupato di via Alessandria, era stata oggetto di minacce e aveva ricevuto un pacco esplosivo che era stato intercettato prima che le venisse consegnato. A seguito delle minacce alla prima cittadina è stata data la scorta.

"Tutta la mia vicinanza a Chiara Appendino, sindaca di Torino, per l'ennesima inaccettabile minaccia subita" scrive su Facebook il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, aggiungendo: "Forza Chiara vai avanti, stai lavorando benissimo. Siamo tutti con te". Nei confronti di Appendino è un coro di solidarietà. "Un altro vergognoso tentativo di intimidazione contro la sindaca Chiara Appendino. A lei va tutta la mia vicinanza e solidarietà umana e politica" dice il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. "Chiara Appendino è più forte di tutte le minacce e di tutte le intimidazioni. Siamo tutti al suo fianco" scrive su Twitter il presidente della Camera, Roberto Fico. "Massima vicinanza e solidarietà" da parte di Paolo Biccari e Marco Paganelli, responsabili dell'associazione Giustizia& Sicurezza che condannano "con fermezza, l’ulteriore atto intimidatorio nei confronti della sindaca di Torino". "Le numerose problematiche, presenti in questa città e in Italia, non si risolvono con la violenza e la paura - sottolineano - ma col dialogo e l’unità dei cittadini nel segnalare i disagi sul territorio".



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