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"Giù le mani dagli 80 euro", rivolta Pd

POLITICA
Giù le mani dagli 80 euro, rivolta Pd

(Fotogramma)

Giù le mani dagli 80 euro! Il Pd, con in testa gli esponenti più vicini a Matteo Renzi, fanno muro all'annuncio di Giovanni Tria sulla misura simbolo del governo Renzi. Per il ministro dell'Economia, gli 80 euro sono "una misura sbagliata" e vanno "riassorbiti" in una riforma fiscale. A ribattere, tra i primi, via social network è Maria Elena Boschi: "Tolgono soldi a 10mln di italiani che da 5 anni sono stati aiutati dal governo Renzi. Ministro, la cosa fatta male non sono gli 80€, ma è il governo di cui fa parte lei".


Andrea Marcucci, il capogruppo del Pd al Senato, è ancora più netto: "La banda del buco che sta al governo si appresa a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Per costruire una legge di Bilancio insostenibile, la maggioranza toglie a 10 milioni di famiglie circa 920 euro all'anno per finanziare due misure bonsai: il reddito di cittadinanza e la flat tax".

Ma il più pungente è Tommaso Nannicini, l'economista che a palazzo Chigi contribuì a mettere a punto gli 80 euro: "Prendono i soldi dagli 80 euro per fare la Flax tax e così varano la più grande operazione alla Robin Hood alla rovescia mai vista, perchè tolgono reddito al lavoro medio basso per darlo a un 5% di contribuenti già straricchi -dice il senatore del Pd-. Hanno bisogno di un bottino più corposo e, ancora una volta, in questo caso a farne le spese saranno i 10mln di italiani che hanno redditi medio bassi".



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