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Vip delusi dai 5S, porte chiuse dai dem

POLITICA
Vip delusi dai 5S, porte chiuse dai dem

(Fotogramma)

Nicola Zingaretti aveva spalancato le porte del Nazareno: “Grazie a Fiorella Mannoia che ha dedicato un brano e ha dato la sua voce inconfondibile alla nostra sfida per cambiare, insieme”, ha scritto il segretario del Pd su Facebook. Tuttavia il 'ritorno a casa' della celebre cantante, attratta alle ultime politiche dalle sirene del M5s, non è stato accolto con lo stesso entusiasmo da alcuni parlamentari dem, specie quelli più vicini alle posizioni di Matteo Renzi.


E questo nonostante la Mannoia abbia dato il via libera al Pd per l’utilizzo del suo ultimo brano, 'Il peso del coraggio', per le Europee. "Mi perdonerà Fiorella #Mannoia, artista straordinaria, ma noi non dobbiamo chiedere scusa per aver lasciato l’Italia in crescita, con più lavoro, più equità, più diritti -ha scritto su Twitter Luciano Nobili-. Invece dovrebbero far mea culpa alcuni 'intellettuali' per aver votato e sostenuto questi incapaci pericolosi".

Il deputato dem, uno dei leader dell'area di Roberto Giachetti, ha accennato all'altro caso che ha fatto rumoreggiare il Pd: l'invito del politologo Aldo Giuannuli, del sociologo Domenico De Masi e dell'attore Ivano Marescotti, tutti e tre 'invaghiti' del M5s alle politiche, a votare per La sinistra. Ma il punto che i tre hanno anche sollecitato una "severa autocritica" del Pd. "E niente, non ce la fanno proprio a dire 'Votando M5s ho sbagliato io'. Questa cosa della richiesta di autocritica al @pdnetwork da parte di chi ha votato #M5s sta sfuggendo di mano...", ha scritto su Twitter il deputato Andrea Romano cui ha fatto eco la deputata Patrizia Prestipino: "Con tutto il rispetto per @FiorellaMannoia, che adoro come artista, un po’ meno come opinionista politico,di cosa dovrebbe chiedere scusa @pdnetwork? Per dopo di noi? Per unioni civili? Per 1.7% di crescita? Per aver fatto ripartire il Paese?O solo di esistere? Così, per sapere".



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