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Trionfa Cirio: "La Tav si farà"

POLITICA
Trionfa Cirio: La Tav si farà

(Fotogramma)

Exit confermati dai dati reali e il centrodestra, con Alberto Cirio, 'strappa' la Regione Piemonte al centrosinistra del governatore uscente e ricandidato Sergio Chiamparino. "Sono molto soddisfatto. Il Piemonte ha bisogno di ripartire, saremo subito al lavoro per dare un’altra velocità al Piemonte - commenta Cirio - Il Piemonte è la Regione del Nord Italia che cresce di meno, è quella con i tassi di disoccupazione più elevati quindi abbiamo bisogno di ripartire subito con una squadra fresca, dinamica e con tanta energia". "Sergio Chiamparino è una persona molto perbene che rispetto e anche la campagna elettorale è stata ricca di contenuti che saranno bagaglio prezioso per il lavoro dei prossimi mesi", dice il neo governatore, spiegando che Chiamparino gli "ha telefonato per complimentarsi, mi ha detto che il risultato è netto e mi ha augurato di fare meglio di lui".


Anche Silvio Berlusconimi ha chiamato e mi ha detto 'Bravo Alberto'. Avrò bisogno dei consigli di Berlusconi così come quelli di Salvini e Meloni”. E a chi gli domanda se ora lavorerà per una ricucitura tra Fi e Lega, Cirio risponde: "Farò la mia parte perché ci credo. Il centrodestra unito vince, è coerente, e io continuerò a lavorare in questa direzione ma lo farò da presidente del Piemonte nell'interesse della Regione perché questo è l'impegno che mi sono assunto". Matteo Salvini ha telefonato al neo presidente della Regione, congratulandosi per il risultato, e lo ha invitato a mettersi subito all’opera per il Piemonte. Telefonata a Cirio anche di Antonio Tajani, Giorgia Meloni e nuovamente del presidente Berlusconi.

Ora "la priorità - sottolinea Cirio incontrando la stampa nella sede del Consiglio regionale - sarà ora costruire con buonsenso e in fretta una squadra di persone capaci, concrete che sappiano stare in mezzo alla gente". Cirio parla anche della Tav, che "si farà senza se e senza ma ("l'opera era nel programma del centrodestra delle politiche dello scorso anno e ancor più c’è nel mio programma di governo della Regione Piemonte") e di Fca: "Non sono oggi in grado di entrare nel merito della proposta di fusione tra Fca e Renault ma avendo maturato un'esperienza a Bruxelles posso dire che le fusioni e gli accordi internazionali sono fondamentali per stare sui mercati. Ovviamente come Regione vigileremo perché siano garantiti il futuro e l'occupazione degli stabilimenti piemontesi".

Quanto ai rapporti con la sindaca di Torino, Chiara Appendino, "saranno nell'interesse del Piemonte. Se Appendino farà proposte nell'interesse dei piemontesi ci troverà al suo fianco, pronti a mettere prima le istituzioni rispetto ai partiti, come abbiamo sempre fatto. Mi vedrà, invece, come suo più feroce oppositore, se si dovessero verificare altre situazioni come quelle delle Olimpiadi. Perché errori come questi in Piemonte non se ne devono più fare". A quanto si apprende, la sindaca di Torino ha sentito il neo governatore e si è congratulata con lui dicendosi disposta alla collaborazione istituzionale.

"E' stata una grande emozione, Alberto ci sperava, siamo tutti molto contenti" commenta all'AdnKronos Sara, moglie di Cirio. Con lui e con i due figli, Emanuele di 13 anni e Carolina di 9, ha atteso i risultati nell'ufficio da parlamentare europeo che il neo presidente ha ad Alba, dove la famiglia risiede. Poi, non appena i dati si sono fatti certi, via in auto con il marito, prima per una breve tappa nella sede del comitato elettorale poi a piedi, insieme, fino a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale.

Chiamparino sconfitto commenta: "Quando si perde si perde e quindi quando si perde è sempre il comandante in capo dell’esercito che si assume la responsabilità della sconfitta". "Se si è perso vuol dire che la mia persona e la mia proposta programmatica non sono stati sufficientemente convincenti per i piemontesi e questo mi porta - annuncia - quando sarà insediato il Consiglio a valutare opportunità, modalità e tempi per lasciare il mio seggio".



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