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Salvini: "Tra me e Luigi tornerà il sereno"

POLITICA
Salvini: Tra me e Luigi tornerà il sereno

(Fotogramma)

Arrivano i primi risultati del voto europeo e Matteo Salvini, parla chiaro. "Fra me e Luigi il rapporto tornerà ad essere buono, come nei mesi passati, nel nome del lavoro per il bene degli italiani" dice il leader della Lega all'AdnKronos, parlando del futuro del governo gialloverde.


Un futuro che Salvini vede cristallino già in conferenza stampa, quando bacia il crocifisso mentre parla davanti ai giornalisti in via Bellerio. "Gli alleati di governo sono amici, con cui da domani si torna a lavorare serenamente, abbassando i toni. Io non ho mai risposto nelle ultime settimane agli attacchi e quindi conto di riprendere in mano da domani mattina il contratto di governo e applicare tutti i temi che sono rimasti in sospeso: la riduzione delle tasse, l'autonomia, il decreto sicurezza, le grandi opere bloccate, il decreto sblocca cantiere, il decreto crescita".

I risultati della Lega alle europee sono un "successo incredibile - sottolinea - solo cinque anni fa i giornali parlavano di una Lega in via di estinzione ora è il primo partito al Nord e e al Sud. Abbiamo percentuali superiore a 50% in tante città" lungo la Penisola. Tuttavia, avverte, "usiamo questi consensi non per regolamenti di conti interni, il mio avversario era e resta la sinistra; gli alleati di governo sono amici, con cui da domani si torna a lavorare serenamente".

Il voto europeo equivale a un record di consensi per il Carroccio e per il ministro dell'Interno segna un cambio di passo dei valori da portare in Parlamento a Bruxelles. Durante la conferenza stampa nella sede milanese di via Bellerio, Salvini tiene tra le mani un crocifisso e lo bacia, un gesto già fatto - con non poche polemiche - durante la chiusura della campagna elettorale. Poi ringrazia "chi c'è lassù che non aiuta Matteo Salvini, ma aiuta l'Italia e l'Europa a ritrovare speranza, orgoglio, radici e sicurezza. Non ho mai affidato al cuore di Maria il voto o il successo di un partito ma il futuro e il destino di un paese e di un continente".

"Ogni singolo consenso è la conferma che abbiamo governato bene in questi mesi e abbiamo il dovere di governare ancora meglio nei prossimi mesi. Per quello che mi riguarda a livello nazionale non cambia nulla, la mia parola vale più dei sondaggi, vale più dei voti, il mio avversario non ce l'avevo in casa". "Il mio obiettivo è continuare a dare un buon governo agli italiani anche perché penso e spero che la somma dei due partiti al governo da un anno superi ancora il 50% e quindi questo ci dà la forza, la voglia e l'entusiasmo di andare avanti", chiosa.

L'auspicio è che da lunedì si abbassino i toni: "Da domani il nostro impegno raddoppia, ringrazio gli italiani" che hanno scelto il Carroccio "contro tutti e tutti. E stata una campagna elettorale che ho vissuto con passione e orgoglio con attacchi quotidiani e vergognosi" dice Salvini.

E osserva: "Sarà un periodo economico complicato, siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che ci aspettano. Siamo il primo partito di un grande paese e vedremo di far valere in Europa le ragioni di questo grande paese". "Il voto di oggi ci dice che cambiano le regole dell'Europa, non solo per scelta degli italiani, ma dei francesi, degli inglesi, dei tedeschi, degli ungheresi, dei polacchi...è nata una nuova Europa -prosegue -. Sono orgoglioso che sia la Lega ad essere partecipe di questo nuovo rinascimento europeo".

"Dopo mesi di battaglia complicata ad armi impari contro quasi tutto e tutti l'unica parola che mi sento di dire è grazie, useremo al meglio questa fiducia non per regolamenti di conti interni - rimarca - questa è una politica vecchia, provinciale, superata. Non chiedo mezza poltrona o mezzo ministro in più, ma chiedo un'accelerazione sull'attuazione del programma di governo: meno tasse quindi, nessuno aumenterà l'Iva, nessuna patrimoniale. Il voto di oggi ci deve che cambiano le regole in Europa". 

Il Carroccio è il primo partito, ed è il "segno di un'Europa che cambia, si è stufata di un'Europa serva dei poteri forti, della finanza". Poi, tra le altre cose, cita le affermazioni di Marine Le Pen in Francia e di Nigel Farage in Gran Bretagna.

Non contiene l'entuasiamo, Salvini. Interviene in tv. Prima si collega con la La7, da Mentana, dove annuncia: "Chiederemo per l'Italia un commissario che si occupi di economia, se la Lega avrà il 30% e il M5S il 20 è chiaro che avremo chance in più. Fra una settimana arriva la lettera da Bruxelles e o ci disperiamo e tassiamo l'aria che respiriamo, oppure chiediamo all'Europa di detassare gli italiani". Poi spinge sulla Tav: "I bandi sono aperti, da domani mi interessa mettermi a un tavolo con gli amici dei Cinque Stelle". Quindi interviene in collegamento con 'Porta a Porta': "Armando Siri è stato oggetto di un linciaggio senza precedenti - chiosa Salvini - gli mando un abbraccio e un conforto. I processi sulla pubblica piazza non sono degni di un paese civile''.



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