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Salvini 'tifa' Di Maio

POLITICA
Salvini 'tifa' Di Maio

(Foto Fotogramma/Ipa)

di Francesco Saita
Il nostro alleato resta il M5S. Anzi: Di Maio. Matteo Salvini, all'una del pomeriggio, riunisce i parlamentari della Lega alla Camera, incassa l'applauso più lungo per il successo al voto, ma chiede ai suoi di non cullarsi sugli allori. Parla poi delle prospettive di governo, ribadendo, a quanto apprende l'AdnKronos, che "il governo dura fino a quando si possono fare le cose scritte nel contratto". "Ma - aggiunge ed è questa la novità del giorno - serve che non passi la linea Di Battista e che dal M5S la smettono di attaccare e dire no".


Un ragionamento che i tanti presenti nella sala della Regina mettono in relazione con il momento di difficoltà dell'altro vicepremier, Luigi Di Maio, atteso da una 24 ore di fuoco, dopo la sconfitta elettorale: prima di fronte all'assemblea congiunta del M5S, stasera, e poi sottoposto al voto di Rousseau, sulla leadership da confermare o no, domani.

Certo ai giornalisti che lo interrogano sul momento che vive il capo politico del movimento Cinque Stelle dice "capisco le ore e i giorni che stanno vivendo gli amici dei Cinquestelle, quindi non mi permetto di commentare le scelte altrui", ma nessuno dubita che il ministro dell'Interno punti su Di Maio, preferendo di gran lunga le aperture registrate nelle ultime ore da parte sua, ad esempio su flat tax, autonomia e decreto sicurezza.

Un suo passo indietro, con conseguente avanzata della 'sinistra' M5S (leggi Di Battista e Fico, in primis), per la Lega - ragionano i big del partito - riaprirebbe di nuovo la discussione su temi 'caldi', a partire proprio dal dl sicurezza bis, cosa che via Bellerio vuole assolutamente evitare, fino a quello dell'autonomia.



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