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Notte prima degli esami, ecco graticola M5S

POLITICA
Notte prima degli esami, ecco graticola M5S

(Fotogramma)

di Antonio Atte
"Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra...", canticchia un deputato grillino in Transatlantico. Le note sono quelle di 'Notte prima degli esami' di Antonello Venditti, canzone che per generazioni ha accompagnato gli esami di maturità degli italiani. E questa sera, negli uffici del Palazzo dei Gruppi di Montecitorio - trasformati per l'occasioni in Aule d'esame - i sottosegretari 5 Stelle passeranno sotto la lente di ingrandimento dei parlamentari delle Commissioni di riferimento, che dovranno esprimere un giudizio sul loro operato (da consegnare poi al direttivo e al capo politico Luigi Di Maio) nell'ambito della cosiddetta 'graticola'.


Presenza, disponibilità all'ascolto, capacità di fornire informazioni, capacità di fornire risposte, capacità di raggiungere gli obiettivi, capacità organizzativa: questi i criteri di giudizio presenti sulla 'scheda di riflessione' (visionata dall'AdnKronos - LEGGI) che deputati e senatori compileranno in forma anonima. La valutazione si divide in 'alta', 'media' o 'bassa'. Nella parte bassa del foglio c'è anche uno spazio dedicato alle 'note sull'operato del sottosegretario'.

E, come i maturandi alle prese con l'orale, anche nella truppa pentastellata l'appuntamento della 'graticola' viene vissuto con fibrillazione. Al punto che, raccontano, qualche sottosegretario nelle ultime ore avrebbe provato a sondare gli umori della propria Commissione giudicante chiedendo agli eletti di non essere troppo 'cattivi'. La girandola di incontri è iniziata ieri con le audizioni di Vincenzo Santangelo, Simone Valente (Rapporti con il Parlamento) e Luigi Gaetti (Interno) e si concluderà nella serata di oggi con il resto dei colloqui. "Sarò più severo dei giudici di X Factor", scherza Riccardo Olgiati, Commissione Esteri, che stasera ascolterà le relazioni di Manlio Di Stefano ed Emanuela Del Re.

E' in vena di battute anche una deputata della Commissione Lavoro, che, in vista dell'audizione del sottosegretario Claudio Cominardi, recita il ruolo della prof sadica: "Farò domande cattive. Se di graticola si tratta, aggiungerò anche un po' di aceto balsamico e alloro...". Ostenta sicurezza invece Stefano Buffagni: "Sono nato pronto - ironizza il sottosegretario agli Affari Regionali -, alla peggio mi bocciano". Il deputato Luigi Iovino siede nella Commissione Difesa, che dovrà giudicare l'operato di Angelo Tofalo: "Secondo me - osserva - Tofalo va riconfermato, ha lavorato tantissimo. Sono soddisfatto del suo lavoro".

Paolo Lattanzio della Commissione Cultura mette le cose in chiaro: "La graticola non sarà una cosa 'friendly', una valutazione nuda e cruda e ci sta. I parlamentari lo hanno chiesto e sono sicuro che i sottosegretari sapranno cogliere le critiche. Con Gaetti, ad esempio, c'è stato un confronto acceso ma assolutamente reale e diretto. Questo è il dato rilevante. Il confronto ci deve essere, perché spesso non c'è stato".

Per il tesoriere del gruppo M5S Camera Sergio Battelli è sbagliato parlare di 'graticola': "Sono confronti tra parlamentari e governo. Non vengono dati dei voti ai sottosegretari, ma sarà espresso un giudizio non vincolante". E se molti eletti plaudono all'iniziativa lanciata da Di Maio, non mancano nemmeno le voci critiche: "Il rimpasto dei sottosegretari è una scelta politica che spetta ai vertici, questo invece è uno scaricabarile...", si lamenta un deputato. Dettaglio da non trascurare: tutte le relazioni dei sottosegretari saranno registrate e appositamente conservate. Il motivo? Lo spiega lo stesso Di Maio in un messaggio inviato ai suoi giorni fa: "Il sottosegretario interessato svolgerà un intervento illustrativo dell'operato svolto durante il suo mandato, che sarà registrato per la creazione di un archivio".



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