Cerca

Consultazioni, la giornata decisiva

POLITICA
Consultazioni, la giornata decisiva

(Foto Afp)

Altro giorno di consultazioni per il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte. "Lunedì il presidente incaricato continuerà le consultazioni - si legge in una nota di palazzo Chigi - incontrando una delegazione di rappresentanti delle popolazioni terremotate e una di rappresentanti delle associazioni dei disabili".


FDI - La prima delegazione ricevuta nella sala dei Busti di Montecitorio è stata quella di Fratelli d'Italia che, fanno sapere, condurrà "un'opposizione senza sconti", rispetto a un'"operazione politica che sotto il profilo politico ripugna". Ad affermarlo il capogruppo al Senato, Luca Ciriani, e il vicecapogruppo alla Camera, Tommaso Foti, al termine dell'incontro. Assente, così come deciso anche da Matteo Salvini, la presidente del partito Giorgia Meloni. E' un "governo dal punto di vista politico inaccettabile-ha spiegato Ciriani- perché si fonda su un'alleanza di partiti che si sono combattuti e insultati fino all'altro giorno, che nasce soltanto per salvaguardare le posizioni di potere e per impedire il voto dei cittadini. Siamo orgogliosi di ribadire che Fratelli d'Italia è l'unico partito che ha seguito una sola linea: la richiesta del voto e di un governo subito, non abbiamo trattato né sopra né sotto il banco con alcuno, nè con il Pd nè con il Movimento 5 stelle".

LEGA - "Non siamo riusciti a capire quali saranno le intenzioni del presidente sulla questione dell'immigrazione, su quota cento, su altri provvedimenti come l'autonomia. Il presidente ha detto che difenderà quelli che sono stati i provvedimenti fatti, però è pronto a sedersi intorno ad un tavolo e a sentire su molti di questi quali possano essere le modifiche, non ha voluto dire se queste modifiche verranno accettate o non accettate. Era fondamentale capire cosa farà un nuovo governo se riuscirà a trovare i voti, ma non ci siamo riusciti". Così la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, dopo aver incontrato Conte insieme al deputato Claudio Durigon, in rappresentanza della Lega. "Abbiamo fatto una discussione più basata sul passato -ha aggiunto- e poco sul futuro. Il presidente poteva benissimo dire non toccheremo quota cento, non toccheremo i provvedimenti sulla sicurezza, ma non lo ha voluto fare e questo ci dispiace. Volevamo avere la rassicurazione che non verranno toccati assolutamente questi provvedimenti che sono il lavoro di tanti mesi assieme, spesso anche duro, un no netto non c'è stato".

FI- "Abbiamo manifestato al presidente incaricato il nostro doveroso rispetto istituzionale. Naturalmente gli abbiamo espresso il nostro dissenso nei confronti dell'operazione politica che si sta mettendo in atto, al tempo stesso fragile e del tutto inadatta a risolvere i problemi del Paese", ha detto Silvio Berlusconi, dopo l'incontro della delegazione di Forza Italia con Conte. "Durante questa crisi di governo, il fatto che la Lega abbia proposto fino all'ultimo di risuscitare la sciagurata formula di maggioranza gialloverde, ha rappresentato e rappresenta per noi un problema politico molto serio, sul quale tutti gli elettori di centrodestra devono riflettere seriamente, perché così si è consegnato il Paese alla sinistra", ha poi aggiunto il Cavaliere.

PD - "I dati negativi dell'Istat confermano la necessità di una svolta, l'esigenza di aprire, come ha detto ieri il presidente Conte, una nuova stagione politica nel nostro Paese", ha detto Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni con il premier incaricato, spiegando che sono state indicate "quelle che a nostro giudizio debbono essere le colonne e le principali novità che diano poi corpo a questa nuova stagione politica". "Abbiamo indicato al presidente Conte quelle che a nostro giudizio debbono essere le colonne e le principali novità che diano poi corpo a questa nuova stagione politica". Zingaretti indica anche i principali punti di programma che auspica sia "di svolta per il nostro Paese". Tra questi "il taglio delle tasse per i salari medio-bassi come incentivo alla ripresa e stimolo dei consumi e anche come elemento di giustizia" sociale. E poi "il tema del lavoro -aggiunge il segretario del Pd- un piano per il lavoro che passi per il rilancio di investimenti fermi da tempo, lo sviluppo degli investimenti privati, le infrastrutture green, il rilancio dell'industria 4.0 e del digitale". "Il rilancio del tema della scuola e della formazione come grande priorità del Paese. Abbiamo riproposto del presidente Conte l'idea che per i redditi medio-bassi si studino formule per la formazione gratuita dall'asilo nido fino all'università. Una vera rivoluzione del concetto del diritto allo studio". "A fronte dell'innalzamento dell'età media della popolazione, è fondamentale riaprire la discussione sulla qualità dei servizi e la capacità di coprire l'universalità del sistema di cura. Serve un investimento che abbiamo quantificato in almeno 10 miliardi nel prossimo triennio e l'apertura di una stagione di assunzioni"."Siamo contenti e notiamo che l'avvio di questa stagione nuova", aggiunge, "è stato salutato dai mercati con un calo significativo dello spread che apre nuove prospettive per politiche espansive e di investimenti".

M5S - "Dopo aver concluso le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari di Camera e Senato, sia di maggioranza che di opposizione, il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte ha incontrato una delegazione del Movimento 5 Stelle, composta da Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli. Si legge in una nota di palazzo Chigi. "Nel corso dell'incontro -prosegue il comunicato- si è delineato un percorso di lavoro per consentire al presidente incaricato di elaborare un programma condiviso da entrambe le forze politiche sulla base delle prime linee programmatiche che gli sono pervenute".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.