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Cannabis, Giovanardi: "Cassazione crea confusione"

POLITICA
Cannabis, Giovanardi: Cassazione crea confusione

(Fotogramma)

"Il mio giudizio è totalmente negativo. La decisione della Cassazione crea confusione su confusione. Perché tutte le volte che verrà fatta una segnalazione e carabinieri, polizia o guardia di finanza interverranno sarà necessario stabilire se il thc delle piantine trovate è superiore o inferiore ad una determinata soglia e a seconda dell'interpretazione da parte del tribunale la persona segnalata verrà considerata spacciatore o no. Sarà necessario valutare caso per caso, se si tratta solo di due piantine che il thc non sia alto, che sia effettivamente per consumo personale". Così commenta all'Adnkronos, Carlo Giovanardi, ex ministro per i Rapporti con il Parlamento con delega alle tossicodipendenze, commenta la decisione della Cassazione sulla l'uso personale della cannabis.


"Vorrei anche evidenziare come da un lato diventa lecito avere in casa un piccolo laboratorio, consumare cannabis e poi uscire e guidare l'auto - evidenzia Giovanardi -. Gli effetti dello stupefacente ci sono in ogni caso e chi ne fa uso, anche solo personale, potrebbe provocare un incidente, anche mortale. E dalle analisi risulterebbe la presenza dello stupefacente". "Ed è evidente - continua l'ex ministro - che si tratta di uno di una serie di passaggi per arrivare alla completa liberalizzazione, come vorrebbero il radicali, - afferma Giovanardi - facilitando così quelle multinazionali che stanno investendo somme gigantesche per avvicinare i giovani al mercato della droga. Perché si comincia sempre dalle cosidette droghe leggere: si sa che tutti coloro che si trovano in comunità hanno iniziato dalla cannabis".



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