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Salvini, botta e risposta De Falco-Malan

POLITICA
Salvini, botta e risposta De Falco-Malan

"Non possiamo consentire che Salvini giochi con le istituzioni. La convocazione di oggi è illegittima". Gregorio De Falco, senatore del gruppo Misto e membro della Giunta per le autorizzazioni e le immunità del Senato, a poche ore dalla convocazione, spiega all'AdnKronos che la maggioranza oggi potrebbe disertare il voto sulla richiesta di processo a Matteo Salvini. "Siamo - sottolinea - di fronte a una riunione che se ci vedesse partecipare legittimeremmo, mentre ci sono state forzature e violazioni". Per De Falco "la Giunta è stata mal condotta, platealmente parziale". "Gasparri - attacca De Falco - ha deciso di mettere al volto le istanze istruttorie quando erano assenti Grasso e Giarrusso, mette al voto le cose chieste quando l'assetto è favorevole a certa parte, facendo una cosa incommentabile".


Il senatore ricorda come "lo scorso 9 gennaio vengono fatte istanze (e alcune provenivano dalla Lega) e nessuna obiezione viene mossa, così abbiamo pensato fossero state accolte, poi - ricostruisce - due sedute dopo, il 5Stelle Crucioli presenta un'altra istanza che viene invece contrastata, arrivando a un voto che la rigetta, il giorno seguente Crucioli le ripropone e si chiede conto anche delle altre, solo a quel punto Gasparri dice che c'era una obiezione e la mette al voto, guarda caso mentre sono assenti due membri della maggioranza". Per De Falco anche in giunta per il regolamento ci sono state forzature inaccettabili: "Prima decide che i 30 giorni sono perentori poi si accorgono che il temine è scaduto e si inventano ordine del giorno che prevale sul regolamento, una cosa assurda".

Il senatore di Fi, Lucio Malan, membro della giunta per le autorizzazioni e le Immunità, replica all'Adnkronos alle accuse di scorrettezza fatte dal collega del gruppo Misto". Il senatore De Falco sa benissimo come sono andate le cose. Il calendario della Giunta è stato deciso all'unanimità il 19 dicembre. Si è dovuto tenere conto di una missione all'estero di altri colleghi che hanno chiesto venisse atteso il loro ritorno. Tutte le procedure sono state seguite in maniera correttissima dal Presidente Gasparri prevedendo tempi più che ampi e agevoli di discussione".

"I senatori della maggioranza, per loro scelta, non hanno ritenuto di utilizzarli e hanno evitato di entrare nel merito della vicenda. Altri aspetti regolamentari sono stati affrontati dalla conferenza dei Capigruppo e dalla Giunta per il regolamento. Nessuno ha chiesto un pronunciamento dell'Aula di Palazzo Madama giovedì scorso e le determinazioni della Giunta del regolamento non potranno che essere rispettate", aggiunge.

"È grave definire illegittima la seduta di un organo cui la legge costituzionale affida un compito delicato. Invece di affrontare il merito si eccepiscono argomenti falsi e fuorvianti. L'operato di Gasparri è stato rispettoso nei diritti di tutti, tanto che ha fissato all'unanimità la data del 20 gennaio per il voto proprio per attendere che tutti i membri, presumibilmente contrari alla sua proposta di non autorizzare il processo, fossero presenti".



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