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Arriva a Roma la Scuola di Servizio Civico di Rutelli

'Servono più competenze per governare la Capitale'

POLITICA
Arriva a Roma la Scuola di Servizio Civico di Rutelli

Rutelli presenta il suo progetto all'Auditorium Conciliazione

Formare una nuova leva a servizio della comunità, per governare Roma. Questa la mission della Scuola di Servizio Civico ideata da Francesco Rutelli, che oggi ha presentato all’Auditorium Conciliazione davanti a una platea incuriosita, tra cui sedeva anche chi presterà il suo contributo al progetto rutelliano che guarda al futuro buon governo della Capitale. "C’è bisogno di più competenze per governare problemi complessi, in particolare quelli di Roma", dice Rutelli, a margine dell’evento di presentazione, escludendo che la sua idea abbia un "carattere politico". 


"Ha invece un carattere di volontariato, di servizio. Le motivazioni sono etiche, civiche. Ci sono molte personalità disposte a formare nuove generazioni per creare delle squadre all’altezza di soluzioni a problemi concreti, ma anche pensando alle potenzialità della città. Vedi il digitale che non utilizziamo abbastanza per migliorare la vita dei cittadini e il funzionamento delle amministrazione", evidenzia l’ex sindaco a giudizio del quale "la tecnologia può o meno rendere umano il volto delle città, dipende solo dalla regia". La scuola civica prevede al termine della formazione un attestato.

Da diplomatici a grandi manager, da professionisti a rappresentanti di associazioni, da giuristi a nomi del mondo della cultura, "abbiamo avuto una ricca risposta per la formazione", sottolinea Rutelli. Tra chi offrirà il proprio contributo alla scuola civica ci sarà anche il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese, che attraverso un videomessaggio lanciato dal palco dell’Auditorium, si dice "particolarmente lieto" per l’iniziativa che nascerà di qui a poco. "Di iniziative così ce n’è bisogno, specie a Roma", afferma Cassese.

Si è offerto poi di insegnare alla scuola (lo ha fatto intervenendo alla presentazione) Paolo Urbani, docente di diritto urbanistico. Tra gli altri, a tenere una lezione, a detta di Rutelli, ci sarà anche Renzo Arbore. Il progetto dell’ex sindaco si autofinanzierà: chi parteciperà al corso verserà una quota. Chi non ha possibilità, troverà gli sponsor. Il primo corso della scuola si svolgerà "nei tre mesi che precedono l’estate". Sì perché in realtà l’offerta formativa prevede due fasi, la prima con seminari e laboratori, vedrà insegnanti e studenti operare anche sul campo (per capire le complessità urbane saranno fatti anche sopralluoghi).

Nella seconda fase, nei tre mesi che precedono la fine dell’anno, si procederà più che altro con lezioni. Cosa si insegnerà? Analisi del territorio, storia di Roma, urbanistica, il sistema dei trasporti, le norme amministrative e la semplificazione delle procedure. Si passerà dalla digitalizzazione all’innovazione per riformare l’organizzazione e migliorare la vita nella metropoli. E ancora: si passerà dal ciclo dei rifiuti al ‘governo della bellezza‘ con lezioni di manutenzione urbana e decoro, di valore economico, occupazione, sociale e civile della Cultura alla gestione del turismo. Saranno tante le materie perché gli amministratori di domani acquisiscano tutte le competenze necessarie per il ‘buon governo’. Intanto, in sala si percepiva entusiasmo: il pubblico dell’Auditorium non si è sottratto alla compilazione di un test per ricevere ulteriori suggerimenti. Sul foglio consegnato all’entrata si legge anche l’indirizzo web della scuola (www.scuolaserviziocivico.it). Da lì ci si può già candidare.



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