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Paragone: "Io e Di Battista non siamo Gianni e Pinotto"

POLITICA
Paragone: Io e Di Battista non siamo Gianni e Pinotto

(Fotogramma)

"Voi continuate a parlare come se" io e Di Battista "fossimo Tom e Jerry o Gianni e Pinotto. Alessandro non è stato espulso dal Movimento. Tenterà dentro al Movimento un percorso in linea con le battaglie anti-sistema, perché Alessandro è questo". Gianluigi Paragone, senatore espulso dal M5S, si esprime così a Tagadà, su La7. "Non so cosa accadrà, potrei fare ricorso ma non lo faccio perché questo momento non mi piace", dice riferendosi al M5S attuale. "Creare un nuovo partito? Non si fonda un partito dall'alto, mi rimetto in movimento con i temi veri del M5S", aggiunge.


Si parla di una serie di figure in lizza per raccogliere l'eredità di Luigi Di Maio, che ha lasciato la carica di capo politico del Movimento. "Chi c'è? Le Charlie's Angels... gli Avengers? Il tema è solo politico. Il M5S tra poco avrà importanti elezioni regionali. Gli imprenditori ci schifano, non c'è una visione di paese, non c'è un rapporto col tessuto imprenditoriale, non c'è una bussola. Per forza di cose il Movimento si aggancerà a chi è radicato sui territori e tenterà di prendere qualche consigliere in più. Da solo, il Movimento non vede palla. Cinque anni fa, un gruppo di visionari scappati di casa prendeva di più rispetto a quello che prende ora" il M5S "stando al governo".



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