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Vitalizi, ex parlamentari: "Non ci arrendiamo"

POLITICA
Vitalizi, ex parlamentari: Non ci arrendiamo

Foto Fotogramma

Nel giorno della piazza grillina anti-vitalizi, gli ex parlamentari che hanno fatto ricorso contro i tagli tornano a ribadire le proprie ragioni. E, puntando il dito contro la manifestazione M5S, annunciano battaglia, invocando "la forza del diritto contro il diritto della forza". "E' la prima volta che si organizza una manifestazione per impedire a dei giudici di emettere una sentenza oppure per tentare di condizionarli, intimidirli, minacciarli", attacca in conferenza stampa Antonello Falomi, presidente dell'Associazione degli ex parlamentari, a proposito della decisione che dovrà essere adottata dalla Commissione contenziosa di Palazzo Madama sui ricorsi degli ex senatori sui vitalizi.


"Sembra che per gli ex parlamentari non vale ciò che vale per un normale cittadino ovvero il diritto ad avere un giudice. Questa manifestazione è il punto di arrivo di una azione" messa in campo per "tentare di negare giustizia agli ex parlamentari", insiste Falomi, che parla di "vergognosa gogna mediatica a cui sono stati sottoposti alcuni giudici di quella Commissione, a partire dal senatore Caliendo".

Il presidente dell'Associazione degli ex onorevoli prosegue: "Di Maio e Travaglio ci avevano spiegato che sui vitalizi non bisognava fare una legge ma la delibera, e agire, così, in autodichia. Adesso che i giudici della autodichia non gli vanno più bene, li contestano, temono sentenze a loro sgradite e si mettono a invocare tribunali del popolo. Gli ex parlamentari rischiano di essere l'unica categoria a cui viene negato il diritto di avere un giudice e una sentenza".

Stando ai numeri diffusi da Falomi, sono "2.154 gli ex parlamentari che hanno impugnato le delibere degli uffici di presidenza". Di questi "74 nel frattempo sono deceduti". Si tratta, spiega Falomi, di parlamentari "privati di risorse significative, per alcuni indispensabili, dipinti come ladri e parassiti, peggio dei camorristi". E ancora: "Perché il M5S ha paura del pronunciamento di un organo giudiziario? Stanno facendo di tutto per impedire questa sentenza... Anche la data del 20 febbraio è saltata, non si sa quando la Commissione contenziosa sarà riconvocata".

Per Falomi il "vitalizio non è un privilegio ma una garanzia riconosciuta in tutti i Parlamenti democratici del mondo". E avverte: "Se qualcuno sta pensando, con questa azione quotidiana di insulti e calunnie, di intimidirci e di farci rassegnare, si sbaglia. Noi siamo pronti ad andare fino in fondo e chiamare tutti quanti di fronte alle proprie responsabilità, anche personali, perché in questa vicenda ci sono reati. La nostra sarà una battaglia democratica". Gli fa eco Giuseppe Gargani, vicepresidente dell'Associazione ex parlamentari, che citando Luigi Einaudi rimarca come "il fenomeno abnorme della retroattività" sconvolga "la certezza del diritto": "Dal '48 in poi non c'è mai stata una norma che potesse avere un valore retroattivo. Noi vogliamo essere cittadini italiani, nella Prima Repubblica abbiamo fatto gli interessi del Paese".



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