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Coronavirus, Salvini: "Sbarchi da 200 a 2000, alla faccia dei controlli"

POLITICA
Coronavirus, Salvini: Sbarchi da 200 a 2000, alla faccia dei controlli

(Afp)

"A proposito di chi entra nel nostro Paese, da inizio anno gli sbarchi sono passati da 200 a 2.000! Alla faccia dei controlli, della tutela della sicurezza e della salute degli Italiani. Con l'emergenza Coronavirus che purtroppo rimane alta e preoccupa, un governo serio dovrebbe intensificare i controlli su chi arriva in Italia, non proporre la politica dei porti aperti. A me sembra solo buonsenso". Lo scrive sui suoi canali social Matteo Salvini. "Non vorrei le polemiche, non penso ai barconi e ai barchini, ma penso ai controlli su chi entra ed esce dall'Italia: evidentemente qualcosa non funziona", ha poi precisato Salvini sul primo caso di contagio da Coronavirus in Italia parlando da Casalecchio di Reno (Bologna), dove si è recato stamattina per sostenere l'amministrazione e la polizia nella battaglia per scongiurare la chiusura della caserma della polizia stradale. "Non do colpe a tizio e caio, però è fondamentale che, da oggi, chiunque entri in Italia, con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all'aeroplano, venga controllato e, se viene da alcune zone, venga isolato per 15 giorni. Come fanno altri paesi".


"Sto rientrando in Lombardia per l'emergenza Coronavirus, farò un salto in Regione, a ora di pranzo, perché la situazione è preoccupante, perché, non sta a me dirlo, non c'è un contagiato ma più di uno, tutti localizzati nella stessa località e il problema è che erano in giro da giorni, in Lombardia e non solo", continua Salvini, che chiede: "Se stai in giro per giorni e giorni, quante persone hai incontrato?" . "Se sono 3 casi, sono 3 casi - aggiunge - però abbiamo visto che è virale questa bestia".



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