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Coronavirus, governo pensa a dl liquidità entro lunedì

POLITICA
Coronavirus, governo pensa a dl liquidità entro lunedì

Immagine di repertorio (Palazzo Chigi)

Il governo è pronto a collaborare con le opposizioni e a coinvolgerle nella stesura delle prossime misure economiche per tamponare l'emergenza Corovonavirus. Durante la riunione della 'Cabina di regia', a quanto si apprende, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri avrebbe assicurato al centrodestra la volontà di condividere il percorso che porterà l'Italia a superare la crisi attuale e a far rifiatare il sistema produttivo. Il responsabile di via XX settembre avrebbe spiegato che sono quattro i pilastri del 'pacchetto' di misure in cantiere: imprese, lavoro, fisco e sostegno agli enti locali.


Si parte dall'intervento per assicurare subito liquidità alle imprese in affanno: un provvedimento ad hoc sarà stralciato dal cosiddetto decreto aprile e presentato in un Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato nel fine settimana, sabato o domenica, al massimo lunedì. Prossimo step, raccontano, il decreto annunciato per aprile: verrà approvato prima o subito dopo Pasqua.

Durante la 'Cabina di regia' di oggi, riferiscono fonti del centrodestra, Gualtieri avrebbe spiegato che entro lunedì sarà varato un provvedimento ad hoc e che ora, sul tavolo dell'esecutivo, c'è un testo in fase di lavorazione che terrà conto dei contributi di maggioranza e opposizione. Il decreto, raccontano le stesse fonti, completerà il decreto di marzo, il 'Cura-Italia' aggiungendo una garanzia per circa 200 miliardi di credito, fino al 25% del fatturato per le imprese, a cominciare da quelle medie e grandi. Una sorta di ombrello di liquidità, avrebbe spiegato Gualtieri, che si sommerà ai 100 miliardi di euro garantiti dal fondo centrale di garanzia, che sarà ulteriormente rafforzato e semplificato, e ai 290 interessati dalla moratoria.

Conti alla mano, avrebbe spiegato il ministro dell'Economia, citando il modello francese, si tratterebbe di una manovra per mettere in campo una liquidità a favore delle imprese italiane in crisi che supererà i 500 miliardi di euro: un volume di garanzie molto consistente, superiore a quello francese. Gualtieri, in particolare, avrebbe ribadito anche la volontà di inserire norme per il divieto di dividendi per il periodo delle garanzie e l'obbligo di operazioni legate al territorio italiano. Quanto al 'decreto aprile', Gualtieri confermato l'intenzione di rifinanziare la Cig e di aumentare il contributo di 600 euro già previsto per i lavoratori autonomi.

Il governo lavora pure sulla sospensione dei pagamenti per chi avrà subito una perdita di fatturato e sull'accantonamento di un fondo per i successivi ristori. Domani ci sarà un secondo round: è prevista una nuova riunione, alle 17, con le opposizioni, per passare ad una fase operativa dove saranno esaminati nel dettaglio tutti gli emendamenti.



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