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Coronavirus, Salvini: "Il Mes è un furto"

POLITICA
Coronavirus, Salvini: Il Mes è un furto

(Fotogramma)

"Il Mes, semplificando, è come un furto e a me se il furto viene portato avanti a mano armata, con il coltellino, con il cloroformio o con una botta in testa non interessa. Non mi interessa se il furto ha delle lievi condizioni, se mi feriscono tanto o poco, ma rimane pur sempre un furto". Lo ha detto Matteo Salvini a L'intervista di Maria Latella su SkyTg24. Ogni euro che ci danno oggi dovrà essere restituito con interessi e sacrifici in via privilegiata al Mes. Questo fa rima con tassa patrimoniale, ulteriore precarizzazione del lavoro e aumento dell’età pensionabile", ha spiegato il leader della Lega aggiungendo: "Abbiamo dato 58 miliardi e, se facciamo i bravi, accettiamo delle condizioni che saranno a carico dei nostri figli, ce ne danno indietro 36. Anche mia figlia capisce che c’è una fregatura".


LE AZIENDE ITALIANE - "La prima richiesta che come Lega e tutto centrodestra unito abbiamo fatto al Governo e al presidente del Consiglio è di approvare la Golden Power, cioè che l'Italia possa dire no alla possibilità di acquistare da parte straniera, che può essere tedesca ma anche cinese". "Sento che qualcuno si è dimenticato che il virus è arrivato dalla Cina, poi gli scienziati ci diranno come e perché, e che l'economia cinese è l'unica che crescerà quest’anno. Sarà una mazzata per l'economia occidentale, l'economia europea e americana ma l'economia cinese crescerà -ha aggiunto Salvini-. Non vorrei, quindi, che chi, per un motivo o per un altro, ha contagiato il mondo fosse colui che, con le sue aziende di Stato, perché la Cina non è una democrazia ma un regime comunista, andasse a comprare aziende in mezzo mondo". "Quindi serve una Golden Power, una tutela dell’interesse strategico nazionale su Eni ma anche su tutte le migliori aziende che sono rimaste in Italia, penso alle telecomunicazioni, all’alimentare, al mobile e all'editoria. Difendere le aziende italiane anche a costo di pensare a un intervento dello Stato per proteggere i dati, il lavoro e il futuro degli italiani. Su questo siamo disposti a collaborare con chiunque", ha specificato Salvini.

EUROPA - L'uscita dall'euro "ora non è all'ordine del giorno, ma all’ordine del giorno è evitare di arrivare ad altre decine di migliaia di morti. Oggi l'unica emergenza su cui stiamo impegnando le nostre ore è l'emergenza sanitaria"."Di Euro e di Europa torneremo a parlare quando il virus sarà tornato da dove è venuto, ma è chiaro che in questo momento milioni di italiani, senza essere leghisti o sovranisti, si stanno rendendo conto che nel momento del bisogno da un mese e mezzo da Bruxelles e da Berlino arrivano tante chiacchiera ma fatti zero", ha aggiunto il leader della Lega.

"RIAPRIRE LE CHIESE" - "Non vedo l'ora che la scienza e anche il buon Dio, perché la scienza da sola non basta, sconfiggano questo mostro per tornare a uscire. Ci avviciniamo alla Santa Pasqua e occorre anche la protezione del Cuore Immacolato di Maria". "Sostengo le richieste di coloro che chiedono, in maniera ordinata, composta e sanitariamente sicura, di farli entrare in chiesa. Far assistere per Pasqua, anche in tre, quattro o in cinque, alla messa di Pasqua. Si può andare dal tabaccaio perché senza sigarette non ci sta, per molti è fondamentale anche la cura dell’anima oltre alla cura del corpo. Spero che si trovi il modo di avvicinare chi ci crede. C’è un appello mandato ai vescovi di poter permettere a chi crede, rispettando le distanze, con mascherine e guanti e in numero limitato, di entrare nelle chiese come si entra in numero limitato nei supermercati. La Santa Pasqua, la resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, per milioni di italiani può essere un momento di speranza da vivere".

UN NOME PER LA RICOSTRUZIONE - "Per ricostruire economicamente e socialmente il Paese servirà il meglio dell'Italia, quindi perché no?" ha detto Salvini rispondendo a una domanda sul nome di Draghi come protagonista di una nuova stagione politica. "Per ricostruire a virus sconfitto tutti dovranno essere coinvolti, però coinvolti alla pari. Draghi deciderà per sé stesso, io dico solo che l'Italia non avrà bisogno solo di una parte politica ma del meglio del nostro Paese" conclude Salvini.



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