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Coronavirus, per migranti Alan Kurdi quarantena su nave Croce rossa italiana

POLITICA
Coronavirus, per migranti Alan Kurdi quarantena su nave Croce rossa italiana

(Fotogramma)

A quanto apprende l'Adnkronos, i 150 migranti a bordo dell'Alan Kurdi, la nave della ong battente bandiera tedesca attualmente a sud di Lampedusa dopo aver prestato soccorso a due barchini in acque libiche, potrebbero essere trasferiti su una nave della Croce rossa italiana dove poter trascorrere la quarantena. L'operazione verrebbe coordinata dalla Protezione civile e la nave della Cri dovrebbe fare rotta su Palermo. Sarebbe questa l'ipotesi allo studio del governo per risolvere il caso della nava carica di migranti costretta in alto mare senza trovare accoglienza in un porto. Nel capoluogo siciliano ai migranti non verrà tuttavia consentito di scendere, la quarantena avverrà sull'imbarcazione.


Non solo. Il caso della Alan Kurdi apre una riflessione sulla possibilità di dare accoglienza o meno ai migranti, nell'attuale situazione sanitaria. Soprattutto in vista della bella stagione, che potrebbe dare il via a nuovi flussi. Autorevoli fonti di governo spiegano all'Adnkronos che in queste ore si sta proprio ragionando se sia il caso di mantenere lo status di 'porto sicuro'. "Un pos - ragiona un ministro di prima linea del governo Conte - è un approdo dove vengono garantiti i diritti fondamentali della persona, ma, in una situazione emergenziale come quella che l'Italia sta vivendo col Covid-19, siamo sicuri che non si mini la salute dei migranti che arrivano sulle nostre coste?". A chiedere un Pos, acronimo di Place of safety, è di prassi la Ong interessata, alla quale a questo punto non si esclude di rispondere -a partire dai prossimi casi- che l'Italia non lo è. Almeno fino al termine della fase emergenziale.

Intanto la ong tedesca Sea Eye in queste ore ha denunciato che i ministeri italiani e maltesi hanno fatto sapere al ministero degli Esteri tedesco che non consentiranno lo sbarco dei migranti soccorsi dalla Alan Kurdi per emergenze di salute pubblica. La via d'uscita, per l'Italia, potrebbe passare per la nave della Croce rossa.

Ma il sindaco di Pozzallo teme l'arrivo della nave e dice no allo sbarco. "Il governo italiano - sottolinea in una nota - ha già manifestato il suo diniego all’attracco della nave ed anche il primo cittadino di Pozzallo, da sempre luogo dell’accoglienza, vista la situazione emergenziale in corso, ha esternato grandi perplessità sull’eventualità dell’individuazione di Pozzallo come luogo di sbarco - si legge - Si cercherà di tenere informati con celerità i cittadini, ma possiamo assicurare che la tutela della salute di tutti avrà priorità assoluta".



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