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Salvini: "Non permetteremo che Conte svenda l'Italia"

POLITICA
Salvini: Non permetteremo che Conte svenda l'Italia

(Fotogramma)

"Ma come, Conte non aveva detto in diretta su tutte le tivù che non avrebbe mai usato il Mes? Che il Mes non serviva e quindi non serviva neanche parlarne? Se ha cambiato idea come pare è necessario, giusto, doveroso e trasparente che ci sia un voto in Aula prima della riunione del 23 aprile a Bruxelles, questo prevede la legge 234/2012 e, mi si permetta, anche la Democrazia". Così il leader della Lega Matteo Salvini. "Siamo ancora una Repubblica o siamo ritornati una monarchia? Al Quirinale pare tutto normale? Mi unisco all’appello al governo firmato poco fa da 101 economisti e professori italiani intitolato 'non firmate quell’accordo'", aggiunge Salvini. "Si emettano invece Buoni del Tesoro italiani, esentasse, a lunga scadenza e garantiti dalla Bce, per finanziare la ricostruzione. La Lega non permetterà che si usi l'emergenza Virus per svendere l'Italia ad interessi stranieri", torna a chiedere il capo del Carroccio.


"Il Mes non è un ente benefico, non sono i frati francescani che ti offrono dei soldi senza chiederti in cambio niente, no, non funziona così, altrimenti ci sono il gatto e la volpe e Pinocchio, e noi non vogliamo fare la fine di Pinocchio". "Noi - ricorda - abbiamo versato 81 miliardi di euro a Bruxelles in più rispetto a quello che è tornato indietro, e se a questi aggiungiamo i 14 miliardi versati nel Mes direttamente e altri 44 miliardi versati in altri fondi europei, siamo a 139 miliardi pagati dagli italiani".

"Sugli insulti di Conte sono andato oltre - dice poi rispondendo a una domanda in merito - , per me è una partita chiusa, c'è da fronteggiare l'emergenza". "Ora - sottolinea - penso al bene del Paese".

"CHIEDEREMO A CONTE DI VENIRE IN AULA" - "Chiediamo un passaggio parlamentare per chiarezza, Conte dice che il Mes non lo vuole, il M5S lo stesso, come era nel loro programma, ma Pd, Renzi e Berlusconi hanno detto viva il Mes, vediamo" dice Salvini, parlando della decisione della capigruppo di procedere con una semplice informativa del premier Conte, in vista del prossimo Consiglio europeo. "Domani sarò in Senato - aggiunge il leader della Lega - chiederemo che Conte venga in Aula, come prevede la legge, che prevede l'illustrazione delle decisioni del governo alle Camere, prima del Consiglio Ue, con la possibilità delle determinazioni del Parlamento, con il voto".

L'ALLEANZA PRO MES - "Ho visto che c'è una grande alleanza pro Mes, in queste ore, Prodi, Berlusconi e qualche grande giornalone" dice Matteo Salvini, nel corso della sua diretta Internet, ribadendo il suo no al fondo salva Stati. "Sul Mes - sottolinea - Berlusconi dice le stesse cose di Prodi e Zingaretti, mi ha stupito". "Vi ricordate in autunno 2011, l'appello 'fate presto',' lo spread e Italia fuori controllo', con la soluzione 'chiamiamo i geni, chiamiamo gli amici dell'Europa perché loro salveranno il nostro paese'", dice sottolineando una analogia con la fase che portò al governo Monti.

I PRODOTTI ESTERI NEI SUPERMERCATI - "Ce lo diciamo che imprese tedesche stanno facendo concorrenza sleale alle imprese italiane? Ce lo possiamo dire che le imprese francesi stanno facendo concorrenza sleale alle imprese italiane?". Il leader della Lega punta il dito contro Berlino e Parigi che approfittano della crisi economica del virus, per indebolire le aziende italiane. "Tra Francia e Germania c'è una spartizione del mercato europeo e noi italiani dobbiamo stare in mezzo". Per Salvini serve "la tutela delle aziende italiane, dei lavoratori italiani, dei produttori italiani, dei prodotti agricoli italiani". "Ecco - sottolinea - non è possibile, anche adesso, andare nei supermercati italiani e trovare prodotti stranieri in vendita, trovare frutta, verdura, carne e latte che arrivano dall'estero".

RINGRAZIAMENTI A FEDEZ - "Prego". Così Fedez risponde - laconicamente - al ringraziamento pubblico nei suoi confronti di Matteo Salvini che, sempre sulla stessa piattaforma, ha espresso un ringraziamento al rapper, ad Andrea Bocelli e ai cantanti che raccolgono fondi e agli uomini di cultura, spettacolo e sport che stanno "facendo il loro" per combattere il coronavirus. Immediata l'ironia social di molti followers, 'divertiti' dalla risposta secca del cantante.



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