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Mes, Berlusconi: "Assurdo rinunciare a 37 miliardi"

POLITICA
Mes, Berlusconi: Assurdo rinunciare a 37 miliardi

(Fotogramma)

"L'Europa ci mette a disposizione 37 miliardi per il settore sanitario praticamente senza condizioni e a interessi bassissimi e noi dovremmo rifiutarli?". Silvio Berlusconi si è espresso così ai microfoni di Radio Subasio.


"Con quei soldi -ha aggiunto- potremmo costruire nuovi ospedali, rinnovare gli ospedali esistenti, alzare lo stipendio a medici, infermieri, assumerne di nuovi, investire nella ricerca, aumentare le facoltà di medicina, mettere in sicurezza le case di riposo, dare da mangiare a chi è ammalato. Come si fa a non accettare questi fondi come ha detto il governo? A me pare davvero un'assurdità assoluta".

"Mi dispiace che alcuni Paesi del Nord Europa si siano comportati in modo miope, forse condizionati dai partiti sovranisti che hanno in casa. L'Europa sta facendo molto nonostante queste resistenze e alcuni ritardi iniziali dei quali proprio ieri la presidente Von der Leyen si è scusata e l'ha fatto con parole di grande sincerità che ho molto apprezzato", ha affermato ancora.

"La Banca centrale europea acquisterà 250 miliardi del nostro debito pubblico -ha aggiunto- ci sono 500 miliardi del fondo Sure per pagare la cassa integrazione e una quota importante degli investimenti della Bei può venire all'Italia per un grande piano di infrastrutture. E nei prossimi giorni il Consiglio dei capi di Stato e di governo darà il via al fondo per la ricostruzione che proprio oggi abbiamo votato al Parlamento europeo mentre è inutile continuare a parlare di eurobond".

"Quindi dobbiamo essere seri e realistici -ha detto Berlusconi- l'Italia deve lavorare in modo costruttivo per ottenere il massimo e non possiamo quindi permetterci contrapposizioni sterili , di bandiera del nostro governo con altri Paesi europei".

"Noi abbiamo offerto al governo tutta la nostra collaborazione, siamo e rimaniamo naturalmente all'opposizione. Nell'emergenza, come in una guerra, un'opposizione responsabile, si stringe intorno alle istituzioni", ma "non siamo soddisfatti" della risposta da parte del governo, ha aggiunto.

"Ci sono stati diversi incontri -ha spiegato- ma finora non ci hanno mai coinvolto davvero nelle loro decisioni, anzi, la settimana scorsa in Senato hanno posto la fiducia sul decreto 'Cura Italia' e a quanto pare faranno lo stesso alla Camera e hanno bocciato tutti i nostri emendamenti, costringendoci così a votare contro. Non è questa la strada, c'è molto da migliorare e noi siamo pronti a collaborare, però devono darci ascolto, adesso, perché ogni giorno che passa le difficoltà per il sistema produttivo aumentano e aumentano anche gli italiani che rischiano di trovarsi alla fame o che alla fame ci sono già".



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