Cerca

**Rai: Laganà, ‘partiti che volevano difendere indipendenza litigano per le poltrone’**

‘Ma i lavoratori e le lavoratrici così come chi paga il canone vi e ci osservano’

POLITICA

“Trovo incredibile che partiti che solo fino a poco tempo fa dicevano di volere difendere l'indipendenza della Rai, si ritrovano oggi a litigare per una manciata di poltrone. Come Cda dovevamo mantenere la giusta distanza dalla politica ma in tempi di covid quella distanza l’abbiamo accorciata oltre i limiti di sicurezza senza nemmeno indossare la mascherina”. Parla così all’Adnkronos il consigliere Rai, Riccardo Laganà, al termine del consiglio di amministrazione Rai che ha dato il via libera ad un pacchetto di nomine per le direzioni di reti, testate e consociate.


“Vorrei far notare a questi partiti – tuona Laganà - che le lavoratrici e i lavoratori della Rai vi e ci osservano, come i milioni di famiglie che pagano il canone. Come fate a non comprendere che con questi comportamenti delegittimate non solo il servizio pubblico (con i suoi professionisti e i suoi amministratori), ma anche le azioni di un'intera classe politica? Quale fiducia i cittadini italiani possono riporre in partiti che non rispettano la parola data e trattano le aziende pubbliche in questo modo?”, domanda il consigliere.

"Quello che appare – scandisce Laganà - è che pretendete poltrone ma poi riducete il canone spettante alla Rai a furia di leggi e leggine penalizzanti per il servizio pubblico e l'indotto che la concessionaria alimenta. Per quel che vale e per quanto, in qualità di consigliere eletto dai dipendenti, vengo ascoltato, io continuerò a fare il mio dovere nel rispetto del mandato conferitomi dai lavoratori di questa azienda - assicura Laganà - denunciando questo tipo di condotte e chiedendo di valorizzare all'interno dell'azienda il merito, la parità di genere e un concreto ricambio generazionale nel management. Oggi più che mai - chiosa il consigliere - è urgente riformare la governance della Rai".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.