Cerca

D'Alema: "Cina interlocutore irrinunciabile"

POLITICA
D'Alema: Cina interlocutore irrinunciabile

Fotogramma

"La Cina ha pagato un prezzo e ha fatto pagare un prezzo al mondo per la mancanza libertà con un allarme ritardato ma è stato uno dei paesi che ha reagito nel modo più efficace". Lo dice Massimo D'Alema a 'In mezz'ora in Più su Rai3. "E' l'unico grande Paese al mondo che esce da questa crisi con un più. Insomma la Cina è un grande Paese. Ed è un interlocutore irrinunciabile per chi vuole un mondo pacifico e senza conflitti. Riprendere la guerra fredda sarebbe drammatico".


"Penso che la deriva dello scontro con la Cina sia un errore per il mondo occidentale e per gli Stati Uniti. Una politica di guerra fredda che spinga la Russia all'alleanza con la Cina è una politica che ci danneggia fortemente", aggiunge D'Alema. "Penso si possa essere nell'Occidente e criticare il presidente degli Stati Uniti perché anche all'interno del mondo occidentale si possono avere opinioni molto diverse, è il bello della democrazia".

"Penso che la comunità internazionale debba richiamare la Cina al rispetto dei suoi impegni. Le sanzioni non servono a niente. La comunità internazionale dovrebbe essere vicina a Hong Kong", commenta ancora.

Per quanto riguarda invece la proposta franco-tedesca per l'emergenza coronavirus in Europa, "penso che il piano Merkel-Macron sia vero ed è una scelta importante, ci sono segni di un cambiamento effettivo. Spero - dice D'Alema - non siano la parentesi della crisi, ma l'avvio di un cambiamento strutturale in Europa. Un cambiamento che non è incontrastato. Ma il paradosso del sovranismo è che finisce per essere l'ostacolo alle soluzioni: se uno dice 'prima gli italiani' non può stupirsi se uno dica 'prima gli austriaci' o 'prima gli olandesi'".



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.