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Fase 3, ecco bozza Dpcm Golden Power

POLITICA
Fase 3, ecco bozza Dpcm Golden Power

(Fotogramma)

Ventuno pagine, compresa la relazione illustrativa, e 15 articoli. Questa la bozza di Dpcm sul Golden Power, che l'Adnkronos ha potuto visionare, messa nero su bianco dal premier Giuseppe Conte e inviata al Consiglio di Stato per un parere. Il Dpcm è adottato su proposta del Mef, del Mise e del Mit di concerto con i ministri dell'Interno, della Difesa, degli Esteri e della Giustizia. Si tratta, in estrema sintesi, dello 'scudo' che lo Stato mette su beni e infrastrutture strategiche contro il rischio di scorrerie estere.


Il Dpcm regola, nello specifico, i settori dell'energia, dell'acqua, della salute, di accesso e controllo di dati e informazioni sensibili, del settore finanziario, compreso quello creditizio e assicurativo, intelligenza artificiale e robotica, infrastrutture e tecnologie aerospaziali non militari, approvvigionamento di fattori produttivi nel settore agroalimentare.

Insorge la Lega. "La bozza del testo del Dpcm sulla Golden Power inviata questa mattina al Consiglio di Stato per l'espressione dei pareri è stata scritta in evidente violazione della Costituzione, non tenendo conto della norma primaria votata dal Parlamento e che recepiva l’emendamento della Lega sul settore siderurgico ed agroalimentare. Se questa bozza non verrà corretta, siamo di fronte ad una gravissima violazione della sovranità parlamentare di cui Palazzo Chigi dovrà rispondere" dichiara in una nota Barbara Saltamartini, presidente della commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.

"Nel testo del Dpcm, infatti - avverte - viene stravolto l’emendamento approvato che prevedeva come strategici i livelli produttivi ed occupazionali del settore siderurgico e di quello agroalimentare. Una 'manina' ha ritenuto invece di trattare l'agroalimentare e il siderurgico in maniera diversa, eliminando di fatto la strategicità della produzione e dei livelli occupazionali nel settore dell’acciaio in Italia e invece conservandola per il settore dell'agroalimentare. A voler pensar male, e trattandosi di questo governo ci si azzecca sempre. Che ci sia qualche favore da rendere ad altri Stati europei produttori di acciaio?", si chiede l'esponente leghista.

"La Lega - assicura - non permetterà che il Parlamento venga calpestato in questa maniera illegittima ed arrogante da una maggioranza che, anziché tutelare il nostro sistema industriale e i lavoratori, fa accordi per svendere il nostro patrimonio produttivo".



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