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M5S, è scontro Grillo-Di Battista

POLITICA
M5S, è scontro Grillo-Di Battista

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Beppe Grillo torna sulla scena e per un pomeriggio riprende in mano le redini del Movimento 5 Stelle, mentre si accende lo scontro sul prossimo appuntamento congressuale che dovrà proiettare nel futuro i pentastellati. Ad accendere la miccia, le dichiarazioni di Alessandro Di Battista a 'Mezz'ora in più' su Rai3. "'Chiedo il prima possibile un congresso, usiamo anche questa vecchia parola, o un'Assemblea costituente o gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle per costruire un'agenda politica e vedremo chi vincerà...'', dice l'ex deputato.


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A stretto giro arriva su Twitter il commento del garante pentastellato: "Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo - afferma Grillo - pensavo di aver visto tutto... ma ecco l'Assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film 'Il giorno della marmotta'".

Una battuta tagliente che certifica la distanza tra il cofondatore del M5S e l'ex parlamentare romano. La controreplica di 'Dibba' viene affidata sempre ai social: "Ho fatto proposte e preso posizioni chiare. Si può legittimamente non essere d'accordo. Lo si dica chiaramente spiegando il perché", scrive Di Battista postando una foto con compagna e figlio a Villa Borghese.

Senza mai citare direttamente Beppe Grillo, Alessandro Di Battista, più tardi, replica al fondatore del Movimento con un lungo post su Facebook dopo le fibrillazioni create dal suo intervento a 'Mezz'ora in più' su Rai3. "Di ruoli e poltrone non mi interessa nulla. Vedo il Paese in difficoltà, le imprese in difficoltà, i giovani in difficoltà. L'ambiente in sofferenza. Sto solo lavorando - da cittadino - a proposte su proposte perché temo che coloro che hanno colpito la classe media, inquinato, corrotto e cementificato il nostro Paese stiano cercando di farlo ancora".

Nel gruppo parlamentare pentastellato l'irritazione nei confronti di Di Battista, percepito come una costante minaccia alla stabilità dell'esecutivo giallorosso e della legislatura - nonostante oggi l'ex deputato abbia assicurato ancora una volta che non è sua intenzione far cadere il governo, confermando la sua fiducia nell'operato di Giuseppe Conte - non è più un mistero. Le chat pullulano di messaggi contro 'Dibba' ("va in tv a parlare di Stati generali a che titolo?", il tenore di molti commenti) e sui social l'intervento di Grillo contro Di Battista incassa l'apprezzamento pubblico di deputati come Maria Pallini, Niccolò Invidia, Guia Termini, mentre Sergio Battelli, presidente della Commissione Politiche Ue della Camera, twitta soddisfatto: "Beppe is back". Non mancano però i sostenitori della linea Di Battista, come la senatrice ed ex ministro per il Sud Barbara Lezzi, secondo la quale l'appuntamento congressuale non è più rinviabile: "Assemblea costituente, Congresso, Stati Generali come si vuole chiamare non ha importanza per me, quello che conta è che ci sia uno spazio in cui gli iscritti al M5S (eletti e non) diano una guida autorevole e condivisa. Esistiamo da dieci anni, abbiamo fatto due governi con forze opposte e non ci siamo ancora data questa coraggiosa occasione di confronto ormai inevitabile". Sulla stessa lunghezza d'onda anche la deputata Dalila Nesci: "Concordo nell'avviare al più presto un congresso davvero democratico all'interno del M5S. Come già annunciato nel mese di febbraio - afferma - Parole Guerriere costruirà una mozione con una proposta di evoluzione del M5S e una nuova Carta dei valori".

Anche l'ex ministro della Salute Giulia Grillo si schiera con Di Battista, spiegando che una fase costituente è "fondamentale per riorganizzare la vita democratica del MoVimento 5 Stelle, a partire dalla nostra attività nei territori, vicino alla gente". Ad ogni modo il tweet di Grillo non è l'unico intervento della giornata. Sul suo Blog l'ex leader pentastellato è tornato a parlare di uno dei temi simbolo del Movimento 5 Stelle, ovvero l'acqua pubblica, spronando governo e Parlamento a intervenire per passare "dalla teoria ai fatti". "Creiamo un sistema di sicurezza nazionale dell'acqua, con la ricostituzione di un corpo di Polizia Idraulica 2.0, e di una Protezione Civile dell'acqua, che garantisca a tutti la disponibilità della preziosa risorsa anche nell'ipotesi di calamità. Contribuiremo così alla nascita di nuove occupazioni e saremo un esempio per tanti Paesi", la proposta di Grillo. Un post letto da molti parlamentari come un tentativo del garante di tornare a dire la sua su argomenti chiave per il M5S.



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