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Vigili del fuoco, accuse reciproche Lega-M5S

POLITICA
Vigili del fuoco, accuse reciproche Lega-M5S

(Fotogramma)

Accuse reciproche tra Lega e M5S per il mancato inserimento nel Dl Rilancio di un emendamento per stanziare risorse per i vigili del fuoco. "Ricordate i 165 milioni di euro che avevamo stanziato con l'ultima legge di Bilancio per l'adeguamento stipendiale e previdenziale dei Vigili del Fuoco? Bene. Un emendamento al decreto Rilancio, in discussione alla Camera, ne avrebbe consentito la distribuzione. Il testo poteva essere ammissibile solo con la firma di tutti i gruppi politici. Ma ieri la Lega ha ritirato la propria, di firma, rendendolo di fatto inammissibile. Quindi se i Vigili del Fuoco non avranno subito quelle risorse -che gli permetterebbero di essere finalmente equiparati alle Forze dell'Ordine a ordinamento civile- sappiamo di chi è la responsabilità", scrive in un post su Facebook il capo politico del Movimento 5 Stelle e viceministro dell'Interno Vito Crimi.


"Davanti alle telecamere li chiamano 'eroi' e indossano le loro divise, poi -aggiunge- quando c'è da concretizzare scappano via. Finisce qui? No, assolutamente. Non molliamo, inseriremo la norma nel primo provvedimento utile. Sulle risorse da destinare ai Vigili del Fuoco c'è una forte volontà del governo e piena intesa tra le forze di maggioranza. Ce ne siamo fatti carico e porteremo a termine la questione".

"Indecente giocare sulla pelle dei Vigili del fuoco. Il governo non ha destinato un solo centesimo per loro nel decreto Rilancio e dà la colpa alla Lega, che sta all'opposizione. Basta con queste cialtronate. I Vigili del Fuoco non meritano di essere presi in giro", dicono invece i capigruppo Lega di Senato e Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. Il botta e risposta prosegue con dichiarazioni da una parte e dall'altra.

"La Lega Nord di Salvini ieri sera ha ritirato la firma sulla proposta - peraltro condivisa da tutti gli schieramenti, compresi i partiti di centrodestra alleati di Salvini - che assegnava le risorse ai Vigili del Fuoco. In questo modo i 165 milioni già in bilancio restano bloccati e non andranno ad incrementare gli stipendi dei Vigili del Fuoco fin dal mese di Luglio. La Lega ha di fatto, per ragioni di posizionamento politico, deciso di non dare seguito agli incrementi stipendiali ai nostri operatori delle emergenze, peraltro rivelatisi particolarmente preziosi nei mesi del lockdown più stretto - quando si sono resi protagonisti di attività sociale a beneficio dei più deboli che sono andate ben oltre i loro compiti di servizio", scriveù in una nota il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia.

"Questo comportamento -sottolinea l'esponente grillino- ci dispiace, ma non ci scandalizziamo. Però è importante che si sappia chi fa cosa in Parlamento, in Aula come nelle commissioni. Per cui, sentirsi dire che un ex viceministro dell’economia non capisca le tabelle, ci sembra un po’ troppo. Resta il fatto che, tra i numerosi provvedimenti positivi che abbiamo portato a casa, non potrà essere annoverato quello dell’incremento stipendiale per i Vigili del Fuoco. Prendiamo atto di quanto accaduto e che non tutti i partiti concordino sull’assegnare risorse aggiuntive ai Vigili per ridurre il divario stipendiale con altre forze di polizia. Siamo determinati ad assegnare presto quelle risorse per decreto", conclude Sibilia.

"Basta raccontare balle ai Vigili del fuoco. Il M5S mistifica la realtà. Vergognoso imputare alla Lega responsabilità che sono invece solo di un governo di cialtroni. Se non sono arrivati i 165 milioni è tutta colpa dell'esecutivo giallorosso, che prima dimentica di destinare risorse ai Vigili del fuoco nel decreto Rilancio e poi tenta in extremis di metterci una toppa come sempre peggiore del buco. I sindacati hanno già espresso il proprio profondo rammarico per non essere stati coinvolti. La Lega è e sempre sarà a loro fianco. C'è già un ddl al Senato. Se il governo preferisce un decreto-legge va bene, purché non commetta altri pasticci puntando poi il dito contro di noi. Di questo ne ho parlato stamane con il sottosegretario Crimi, persona che - al contrario del suo collega Sibilia - ritengo competente", dice invece il senatore Stefano Candiani, ex sottosegretario all'Interno della Lega con il governo gialloverde.



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