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Open Arms, Meloni: "Gravissimo, Salvini non ha commesso reati"

POLITICA
Open Arms, Meloni: Gravissimo, Salvini non ha commesso reati

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''Voglio ribadire che Fratelli d’Italia ha votato compattamente e con orgoglio e con convinzione contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Approfitto ovviamente per rinnovare la mia totale solidarietà a Matteo. So che il reato non c’è e quindi vedremo che cosa accadrà nelle aule di tribunale perché, voglio dire, uno legge e rilegge le carte e davvero non si fa una ragione di quello che sta accadendo''. Lo ha detto Giorgia Meloni a 'RtR', 'Radio ti ricordi', emittente radiofonica romana.


''Comunque - ha assicurato la leader di Fdi - continueremo a combattere per dare a questa nazione un governo che nonostante quello che pretende la sinistra, il mainstream, i poteri forti, le grandi concentrazioni economiche, la speculazione finanziaria e tutti gli amici di questo governo. Continueremo a combattere per dare invece all’Italia un governo che sia capace di fare i suoi interessi e gli interessi dei suoi cittadini".

"Sono preoccupata - ha spiegato Meloni - perché penso che sia gravissimo quello che è accaduto ieri in Senato. Penso che sia assolutamente grave e un punto di non ritorno mandare a processo un ministro per aver fatto quello che il suo mandato gli imponeva di fare. E cioè rispettare e far rispettare le leggi italiane, rispettare e far rispettare i confini italiani. E rispettare il mandato che avevano dato i cittadini".

"Perché -ha avvertito la leader di Fdi- c’è un’altra cosa che sfugge in tutta questa vicenda. Quando un ministro dovesse fare qualcosa che alla sinistra non va bene, noi dobbiamo sapere che andrà a processo. E, quindi, signori comunico ufficialmente che è inutile andare a votare. A meno che non si voglia votare a sinistra. Perché se si volesse votare a destra, per il centrodestra, se si volessero votare idee che alla sinistra non piacciono, in ogni caso sarà molto difficile riuscirle a realizzare. Questo è il messaggio che ci hanno dato ieri, punto primo".

"Punto secondo. Io - ha sottolineato - non so obiettivamente se la sinistra si renda conto che in democrazia funziona il banale principio per cui devi vincere nelle urne, se sei capace di farlo. L’unica cosa che non si può fare sicuramente, è pensare di abbattere con altri strumenti chi non riesci a vincere politicamente, perché quella non è democrazia. Io penso che quando si aprono questi diciamo 'precedenti 'si metta fortemente in discussione lo Stato di diritto, e quando saltano le regole banali dello Stato di diritto nessuno è più al sicuro".



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