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Migranti, Calenda: "Derby destra-sinistra che non affronta fenomeno"

POLITICA
Migranti, Calenda: Derby destra-sinistra che non affronta fenomeno

(Fotogramma)

"Il senatore Marcucci, che è il capogruppo del Partito Democratico, ha detto -con una gravissima imprudenza secondo me- che ‘i porti italiani sono aperti’. Ma è un messaggio sbagliatissimo: i porti italiani a chi sarebbero aperti, a tutti oppure a chi viene salvato in mare? Bisognerebbe essere molto chiari in questo tipo di comunicazioni, ma la cosa ancor più irritante è che lo ha detto dopo aver votato a favore dell'accordo con la Libia e il sostegno alla Guardia Costiera Libica", così il leader di Azione Carlo Calenda.


"Io sono sempre stato per la linea Minniti. Penso cioè che da un lato bisogna tenere quella rotta chiusa perché così meno persone vengono brutalizzate in Libia o rischiano di morire in mare; dall'altro ritengo sia necessario un grande sforzo di integrazione che va dallo ius culturae, all'apertura di canali di immigrazione legali per chi può integrarsi, al cambiamento dei decreti sicurezza innanzitutto nella parte assurda in cui dicono che se salvi una persona in mare fanno un milione e mezzo di multa. In sostanza, il complicatissimo tema dell'immigrazione viene trattato in Italia in due modi: o come una emergenza - e quindi rimane sempre tale- o in modo totalmente ideologico - e quindi difatti non viene mai risolto".

"La realtà - prosegue Calenda - è che gli arrivi fino a oggi sono stati 13mila cioè poco sopra gli 11mila dello scorso anno. Se così procederà, il totale degli arrivi dovrebbe essere intorno ai 20mila circa, un numero molto più basso rispetto all’anno in cui ci fu veramente una forte tensione, il 2016, quando ne arrivarono 181mila". E relativamente ai contagi dichiara "è oggettivo il rischio che possano arrivare focolai essendo la situazione in Africa totalmente fuori controllo. Questo non vuol dire che bisogna sparare ai barconi ma vuol dire che bisogna avere delle strutture che siano in grado di gestire il fenomeno".

"A sinistra -conclude- non si riesce a dire una cosa semplice, cioè che non può entrare chiunque, ma può entrare solo chi può essere gestito. E non dirlo fa sì che Salvini vince 10 a 0 pur non avendo fatto lui nulla sull'immigrazione. Ecco cosa succede promuovendo questo tipo di polarizzazione: un nuovo derby calcistico dove di immigrazione non se ne occuperà nessuno. E finirà a schifo, come su ogni cosa".



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