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Zingaretti: "Ferito da parole Saviano, il nemico non è qui"

POLITICA
Zingaretti: Ferito da parole Saviano, il nemico non è qui

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Da Roberto Saviano sono arrivate "accuse dure, severe per linguaggio e tono. Io a Roberto vorrei dire ho letto sue parole, e umanamente ne sono rimasto colpito e ferito, ma sono anche cosciente che un leader politico deve sempre rispettare la critica, anche la più aspra e offensiva. Però una cosa la voglio dire: noi, io per primo, possiamo sbagliare, altri hanno sbagliato prima di noi, altri dopo di noi potranno compiere errori. Ma se una comunità lotta e combatte come stiamo facendo noi, per non lasciare i territori alla destra peggiore, è anche perché sulla sua sostanza, sulla nostra storia noi non abbiamo mai ceduto. Se combattiamo casa per casa è perché siamo un presidio di democrazia". Così Nicola Zingaretti, dal palco della Festa dell'Unità, torna sulla polemica con l'autore di Gomorra.


"Non ho mai chiesto rispetto per me, ma rivendico la mia e la nostra lealtà a una comunità che sta insieme nel segno rispetto tra di noi - dice ancora - Chi pensa che sia qui il nemico da abbattere sta sbagliando: il nemico non è qui, ma è la destra italiana. Noi diciamo agli italiani di avere fiducia. Per questo, delle critiche ne faremo tesoro, ma sappiano che fuori da qui noi quelle battaglie le porteremo avanti sempre a testa alta".



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