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Calenda-Travaglio, duello in tv sul referendum

POLITICA
Calenda-Travaglio, duello in tv sul referendum

"Cambiamo in peggio perché così cambiamo? Questa è la logica che ha portato i 5 Stelle in politica". Sono le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, in un serrato botta e risposta con Marco Travaglio sul tema del referendum. "Si cambiano le cose se ha un senso cambiarle. Avremo parlamentari più controllati" se vince il Sì. "Secondo voi, con meno parlamentari ci saranno meno assenteisti? Su che base dovrebbero lavorare di più? Oggi non ci vanno, perché domani dovrebbero andarci di più? L'idea che scegliamo i nostri parlamentari, diventano più buoni e vanno a lavorare è una pia illusione", afferma ancora a L'aria che tira.


"Basta vedere come funzionano i parlamenti degli altri grandi Paesi dove i numeri sono più ridotti, lo sa benissimo Calenda. Quando vuoi creare un organismo che si paralizzi e non funzioni, ci metti 1000 persone: se ce ne metti 600, hai qualche possibilità in più che funzioni. Sono più riconoscibili, più responsabilizzate e controllabili", replica Travaglio. Ora si nascondono nella massa e non si sa nemmeno come si chiamino. Noi abbiamo avuto un Parlamento con poco più di 600 persone dal 1948 al 1963, il Senato non era paralizzato e funzionava benissimo...", dice ancora. La riforma va fatta "togliendo una Camera elettiva, io l'ho votata nel 2016", obietta Calenda.



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