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Regionali, niente debutto brillante per Italia Viva

POLITICA
Regionali, niente debutto brillante per Italia Viva

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Lo spoglio è in corso e le percentuali ancora ballerine ma, a quanto, pare, non si profila un debutto brillante per Italia Viva alla sua prima volta in campo con le elezioni regionali. Anche nella Toscana di Matteo Renzi il dato di Iv non sarebbe decisivo per la vittoria di Eugenio Giani. A 1.677 sezioni su 3.937, il candidato del centrosinistra stacca di oltre 7 punti la leghista Susanna Ceccardi mentre Italia Viva si attesta, al momento, al 4,5%. Non brilla neanche Ivan Scalfarotto in Puglia (160 sezioni su 4.026), il sottosegretario renziano per ora si ferma all'1,6% mentre si allunga il vantaggio verso la riconferma di Michele Emiliano, il presidente uscente su cui Iv ha rotto con il centrosinistra scegliendo la corsa in solitaria con Azione. Come in Liguria dove Italia Viva ha sostenuto Aristide Massardo in dissenso con l'alleanza Pd-M5S su Ferruccio Sansa: qui Massardo per ora è al 3,6%.


Nel Veneto del 'doge' Luca Zaia (903 sezioni su 4.751) Daniela Sbrollini è al 0,6%. Nelle Marche dove Iv è nella coalizione di centrosinistra a sostegno di Maurizio Mangialardi (413 sezioni su 1.576) il dato è 3,2%. Al momento il risultato migliore sarebbe quello della Campania: (195 sezioni su 5.827) Italia Viva con Vincenzo De Luca tocca il 5,6%. Unico caso in cui i renziani supererebbero la soglia di sbarramento nel caso di un proporzionale al 5%. Il tutto ovviamente è da verificare, in attesa dei risultati definitivi delle liste. Un sondaggio Tecnè per Quarta Repubblica assegna a Italia Viva un 3,5%, se si fosse votato per le elezioni politiche.



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