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M5S, Lezzi con Di Battista: "Ci stiamo omologando, così è la fine"

POLITICA
M5S, Lezzi con Di Battista: Ci stiamo omologando, così è la fine

Foto Fotogramma

"A me non suscita nessuna sorpresa sentire parlare di indebolimento del M5S. Lo scandalo sta nel dirlo? O nel fingere che non stia succedendo? In nome del 'bloccare le destre' che, per carità è giusto, il M5S ha rinunciato all'essere un'alternativa e, per tenere il passo, anziché porsi da esempio, sta pian piano mutuando le caratteristiche degli altri partiti". Lo scrive su Facebook Barbara Lezzi, senatrice 5 Stelle, commentando l'intervista a 'Piazzapulita' di Alessandro Di Battista, il quale ha paragonato l'attuale Movimento all'Udeur di Mastella. "Nessuna rivoluzione, nessun cambiamento. Solo omologazione. In realtà, non dobbiamo neanche parlar male di Mastella dal momento che a Caivano il M5S è alleato anche con la sua lista. Solo che lui ha preso il 10% e noi il 4.5%. Ci va bene? La buttiamo in caciara accusando la Lezzi con la solita cantilena che è nostalgica della Lega invece di osservare che le manca quel M5S al 33%?", chiede l'ex ministro per il Sud.


"Si preferisce da un lato buttarla in caciara e dall'altro si gioisce e si marcia verso l'alleanza strutturale con chiunque purché ci sia sempre il posticino per qualcuno", attacca Lezzi, che aggiunge: "La politica dovrebbe accettare il dibattito interno ed esterno purché sia trasparente, diretto e duro quando serve. Ma solo chi non conosce Alessandro Di Battista ed il suo amore per il M5S può credere che l'espressione legittima del suo pensiero sia mirata ad indebolire il governo e il M5S. È il contrario. Veder spegnere l'attenzione degli elettori, la passione di tanti eletti è doloroso per chiunque abbia affrontato offese, insulti e attacchi di ogni tipo per vedere il M5S al governo. Ma, se deve sedersi a discutere con gli altri partiti, il M5S deve ritrovare quella forza e quella determinazione. Se non le riconquisterà, diventerà una delle tante liste in corsa per una poltrona senza poter ambire all'apporto di rinnovamento della politica. Sarebbe la fine, dobbiamo ammetterlo".

"L'ho detto tante volte ma non mi stanco di ripeterlo: sarebbe semplice applaudire, sarebbe estremamente conveniente accondiscendere ma io non riesco a tacere. Non riesco a vedere affossare quello che ha impegnato la mia vita dal 2007 fino ad oggi. Ho il dovere di parlare, ho il dovere di cercare di rafforzare e di ricostruire. Quello che è giusto spesso non conviene. O dovrei cedere a quella narrazione che vuole Di Battista da isolare, Di Battista il fuggitivo, Di Battista che non comprende le complessità?", insiste la parlamentare salentina.

"Trovo più costruttivo seguire le idee di chi per far crescere il M5S ha percorso migliaia di chilometri per incontrare le persone e combattuto fuori e dentro le istituzioni. Ricordiamo sempre che Alessandro sceglie di concentrarsi maggiormente sulla sua vita e sulla sua famiglia quando il M5S era vincente. Quindi era il momento giusto per potersi concedere altro e, soprattutto, senza pretendere nulla. Perché non ha avuto niente in cambio se non la soddisfazione di vedere i suoi colleghi al governo. Quando parla - prosegue Lezzi nel suo post - dovremmo accostarci alle sue parole come a un rimprovero di una madre dalla quale sappiamo che non può che venire il migliore dei consigli motivato sempre dall'amore incondizionato".



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