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Vauro: ''Il nuovo Dl Sicurezza è la giusta risposta alla macabra e indecente speculazione di Salvini''

POLITICA
Vauro: ''Il nuovo Dl Sicurezza è la giusta risposta alla macabra e indecente speculazione di Salvini''

Il nuovo Decreto sicurezza ''è un'iniziativa di timido coraggio, un segnale molto positivo da parte delle forze politiche che compongono il Governo, penso più al Pd che al M5S visto che il signor di Maio fino a poco tempo definiva le Ong dei 'taxi del mare'''. Così il vignettista Vauro all'Adnkronos sul nuovo Decreto sicurezza approvato in Cdm. "Penso agli Sprar che vengono reintrodotti -aggiunge- cosa molto importante, ma senza l'obbligarietà da parte dei Comuni e qui c’è 'la timidezza del coraggio'''. Per Vauro ''si dovrebbe e si sarebbe dovuto fare di più perché stiamo parlando di una tragedia, del dramma di tanti morti del mare e non solo e su questi morti Salvini ha speculato in modo indecente e continua a farlo tutt’ora''.


''La risposta a questa macabra speculazione (in passato, ndr) da parte del M5S -spiega- o è stata di connivenza o è stata quella di far finta di nulla e questo lo ha fatto anche il Pd. Auspico che qualcosa si muova anche da un punto di vista culturale, questo Decreto è un segnale che dice al paese che le 'invasioni' sono state un'invenzione e di conseguenza anche la macabra speculazione -ribadisce- macabra perché si parla di vittime umana, fatta in passato da Salvini''.

''La politica determina anche il senso comune e quella basata sulla paura e il terrore ha determinato in Italia un senso comune dell‘immigrazione vissuta come una minaccia -sottolinea il noto vignettista- c'è stata una criminalizzazione della solidarietà, basti pensare a tutto quello che è stato detto sulle Ong, dallo zelante procuratore Zuccaro che arrivò a dichiarare che c’era un piano dietro all’immigrazione per destabilizzare la democrazia del paese: nessuna delle sue inchieste che ha dimostrato quello che ha detto. La parola solidarietà -conclude Vauro- che veicola concetti e valori è stata sostituita con la parola buonismo, usata come dispregiativo della solidarietà, e questo purtroppo è un concetto che è passato nel senso comune''.

(di Alisa Toaff)



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