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M5S, scoppia caso assenti in Aula e c'è chi invoca la sospensione

POLITICA
M5S, scoppia caso assenti in Aula e c'è chi invoca la sospensione

(Fotogramma)

E' in corso sulla piattaforma Zoom la riunione del gruppo M5S Camera, convocata per fare il punto sui lavori d'Aula. Al centro della discussione, il rinvio del voto alla Camera sull'elettorato attivo al Senato, chiesto da Italia Viva. Mossa che i grillini hanno definito "irricevibile". Ma nel corso del dibattito, apprende l'Adnkronos, è emerso anche il tema delle assenze ingiustificate di alcuni deputati M5S in occasione del voto di ieri sullo scostamento di bilancio. "Il direttivo chiederà spiegazioni", promette il vicecapogruppo Riccardo Ricciardi. E c'è chi, come il deputato Luca Migliorino, chiede siano resi pubblici i nomi degli assenti, invocandone la sospensione dal Movimento.


"E' un gruppo che ha qualche lacerazione, la fatica degli ultimi mesi si sente", ammette il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, secondo quanto viene riferito all'Adnkronos, spiegando che il voto di ieri alla Camera è stato caratterizzato da "una certa ansia": "Ci sono persone che hanno problemi e hanno delle giustificazioni; altre che sicuramente hanno avuto una leggerezza nella giornata o altrimenti hanno evidenziato un forte malessere", la diagnosi del pentastellato veneto.

"Mi sono trovato nel primo pomeriggio a chiamare tutte le persone del Gruppo Misto, che erano gran parte nostri ex, che hanno votato a favore dello scostamento. Grazie a loro - ha evidenziato D'Incà - abbiamo preso 324 voti".

Qui non ci sono sabotatori, il senso del ragionamento espresso dalla deputata Emanuele Corda. C'è però "molto malessere" secondo la parlamentare sarda, un malessere condiviso anche da Corda, per sua stessa ammissione: in questo momento i parlamentari sono "pigiabottoni", lo sfogo.

(di Antonio Atte)



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