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Doping: Delrio, sempre maggiori poteri al Coni, è strada giusta

"Lo stato pensa di avocare a sé la parte investigativa dell'antidoping? E' un ragionamento che non abbiamo ancora affrontato. Per ora diamo sempre maggiori poteri al Coni, stimoliamolo a fare sempre meglio e mi sembra che siamo sulla strada giusta". Cosi" il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, sulla possibilità di avocare al ministero della Salute i controlli antidoping, ora prerogativa del Comitato olimpico italiano. "C'è una grande collaborazione e nel momento in cui vi fosse bisogno di mezzi maggiori questi saranno messi a disposizione -aggiunge il rappresentante del governo a margine della presentazione del progetto 'Sport di Classe', all"Istituto comprensivo Daniele Manin di Roma-. Non c'è un problema di limitatezza di orizzonti o di mezzi".


Delrio chiude commentando l'inchiesta della procura di Bolzano sul caso del marciatore Alex Schwazer che ha messo in luce una fitta rete di complicità che attraversa anche la federatletica. "La lotta la doping e ai mezzi sleali è una questione di civiltà e di cultura. Una lotta che lo sport italiano sta facendo; è chiaro che il nemico da battere affina sempre meglio le sue armi però noi siamo molto determinati in questa lotta per restituire allo sport il suo originale fine che è quello di misurarsi con se stessi e con gli altri ma sempre con mezzi leali. Purtroppo gli strumenti a disposizione del doping aumentano ma dobbiamo promuovere una vera cultura sportiva pulita e lo stiamo provando a fare insieme al Coni e a tutte le organizzazioni sportive".



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