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Febbraio, neve e gelo come ai vecchi tempi?

28 gennaio 2017 | 10.14
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Se gennaio è trascorso all'insegna del freddo e della neve cosa bisogna aspettarsi da febbraio? Per qualche giorno ancora, spiega il sito de 'IlMeteo.it', saranno prevalenti le correnti orientali moderatamente fredde ma l'inizio di febbraio segnerà una svolta. Secondo gli esperti il "Vortice Polare dovrebbe orientare il suo asse verso i settori statunitensi e atlantici. L'instabilità si accentuerebbe, pertanto, su queste aree rendendosi via via più incisiva anche sul centro ovest Europa e sul Mediterraneo centro-occidentale". Ecco quanto prevedono gli esperti de 'iLMeteo.it':

PRIMA META' DI FEBBRAIO - La prima metà di Febbraio, secondo gli esperti, dovrebbe essere caratterizzata da "correnti atlantiche in progressiva conquista dell'Europa occidentale e sempre maggiore arretramento dell'alta pressione verso est". "Già la prima settimana del mese", si legge, "potrebbe vedere l'ingresso di perturbazioni piuttosto incisive, soprattutto sull'ovest Mediterraneo, tra le Baleari, il Golfo del Leone e il medio alto Tirreno. Tempo in peggioramento sul Nord Italia e sulle regioni del medio alto Tirreno con piogge e temporali diffusi".

Oltre alla pioggia, secondo gli esperti, "arriverebbe anche la tanto desiderata neve sui comparti alpini e prealpini, soprattutto alle quote medie o medio alte. Minore probabilità, nella prima settimana o anche prima decade, di nevicate a bassa quota, per via di correnti in prevalenza miti meridionali". "Tuttavia", si legge, "non sono esclusi passaggi di fronti un po' più freddi sul Centro Europa, in grado di incidere termicamente anche sulle nostre regioni alpine e prealpine, consentendo neve anche a quote collinari".

SECONDA DECADE DI FEBBRAIO - Verso la seconda decade, spiegano gli esperti, "potrebbero ancora continuare azioni perturbate atlantiche sul centro ovest Europa e centro Nord Italia e, in questa fase, potrebbero inserirsi anche nuclei instabili via via più freddi dalle regioni subpolari, verso il centro ovest Mediterraneo, con maggiori occasioni per nevicate, oltre che sulle Alpi, anche a quote più basse al Nord e sul Nord Appennino".

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