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Fecondazione: avvocati e associazioni, no nuova legge, regole ci sono gia'

10 aprile 2014 | 14.03
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Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute) - Legge 40 presa a picconate da decine di sentenze in 10 anni, l'ultima ieri da parte della Consulta che ha bocciato il divieto di fecondazione eterologa. Ma "da costituzionalista penso che siamo in una situazione di chiarezza e che non ci sia bisogno di una nuova legge. La Corte costituzionale ha ristabilito l'equilibrio della tutela dei diritti e rimangono una serie di normative garantiste in tema di anonimato e donazione dei gameti, che potrebbero consentire all'Italia di diventare un'eccellenza in questo campo". Parola di Marilisa D'Amico, ordinario di Diritto costituzionale all'Università Statale di Milano, fra i legali difensori delle coppie ricorse alla Consulta contro il no all'eterologa.

All'indomani della loro vittoria, "un successo non solo nostro, ma delle coppie, delle associazioni, dei medici e delle società scientifiche", Cittadinanzattiva, Hera Onlus e Sos Infertilità, insieme agli avvocati, hanno tenuto una conferenza stampa a Roma, contro "il panico, l'agitare fantasmi e le dichiarazioni di incredibile falsità morale che sono circolate dopo la notizia della sentenza", spiega D'Amico, che insieme a Maria Paola Costantini, altro legale delle coppie, ribadisce come "la modifica sia circoscritta alle coppie che rispondono ai requisiti dell'articolo 5 della legge 40/2004, e quindi alle coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, con partner entrambi viventi. Non è quindi per single, coppie omosessuali o alle cosiddette mamme nonne".

"La donazione dei gameti - spiega - sarà gratuita e anonima, mediante un percorso di consenso informato e con l'ausilio del medico. Non sussistono né rischi di disconoscimento di genitorialità successivo né di creare alcun legame giuridico con il donatore o la donatrice. E sarà sempre possibile sia per la coppia che per il nato ottenere informazioni di carattere sanitario a tutela della sua salute". (segue)

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