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Fecondazione: Borini (Sifes) su eterologa, ora creare banche seme

09 aprile 2014 | 13.40
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Roma, 9 apr. (Adnkronos Salute) - "La decisione presa oggi dalla Corte Costituzionale finalmente porrà fine al triste fenomeno delle coppie che sono costrette ad andare all'estero" per avere un figlio. Ma "la prima cosa da fare, ora, è ricreare le banche del seme". Lo dice all'Adnkronos Salute Andrea Borini, presidente dell'Osservatorio turismo procreativo e della Società italiana fertilità e sterilità (Sifes), dopo la bocciatura del divieto di fecondazione eterologa da parte della Consulta.

Borini ricorda che prima della legge 40 "le donne potevano donare gli ovociti che non utilizzavano per la Pma e ora si potrebbe tornare a questo genere di utilizzo. Per il seme, esistevano le banche del seme e ora vanno ricreate, perché deve essere sottoposto a congelamento in quarantena per almeno 6 mesi. Non sappiamo se il ministero della Salute ha nel cassetto delle regole su questo o se il Parlamento vorrà legiferare su questo tema".

Le coppie che finora si sono recate all'estero per la fecondazione eterologa "andavano completamente allo sbaraglio, perché i medici italiani non potevano dare indicazioni sui centri più affidabili. Era quello il vero Far West. Ora spetta alla politica prenderne atto, e ricordarsi che l'Europa non vuole solo dire moneta unica, ma anche diritti condivisi. In altri Stati infatti l'eterologa è ammessa, e ben regolamentata. Persino la Corte di Strasburgo nel 2012 aveva criticato la legge '40, condannandola per la violazione dei diritti dell'uomo. Ora spetta alla politica dettare le nuove regole, ma, mi auguro,in modo laico e pragmatico, senza farsi condizionare da moralismi che di legale, come abbiamo visto, né di scientifico hanno alcunché".

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