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Fecondazione, confermato scambio embrioni al Pertini

17 aprile 2014 | 15.56
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Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute) - Lo scambio di embrioni c'è stato. E a essere coinvolte sono due coppie di aspiranti genitori, fra quelle che si erano rivolte al Centro per la procreazione assistita dell'ospedale Pertini di Roma. Ne dà notizia la direzione dell'Azienda Asl Roma B.

"I risultati delle analisi predisposte dalla Commissione interistituzionale istituita ed eseguite da Giuseppe Novelli, rettore dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e dalla sua équipe, in collaborazione con Paola Grammatico della Sapienza/San Camillo, confermano l'incompatibilità genetica riscontrata presso il Centro Sant'Anna della Asl Rm/A, ed hanno dimostrato la compatibilità genetica con una delle coppie coinvolte nella seduta".

"Alle due coppie coinvolte - sottolinea il direttore generale della Asl Rm/B, Vitaliano De Salazar - va tutta la nostra sincera solidarietà, garantendo loro tutta l'eventuale assistenza professionale. I risultati delle analisi effettuate, unitamente ai riscontri procedurali delle operazioni svolte durante la seduta di trasferimento degli embrioni, escludono il coinvolgimento delle altre coppie - aggiunge - che sono state prontamente informate".

"Per la privacy non posso dare altre informazioni ha aggiunto De Salazar - I risultati dei test sono stati comunicati, abbiamo rinforzato le procedure di controllo nel centro, mentre per motivi prudenziali l'arruolamento resta bloccato. A questo punto attendiamo l'esito delle indagini del ministero".

Si tratta di una vicenda con molti punti ancora da chiarire, di particolare delicatezza perché è coinvolta la privacy di due coppie di aspiranti genitori. Dalle informazioni ufficiali non trapela, inoltre, se lo scambio di embrioni sia avvenuto con una coppia che a sua volta sta portando avanti una gravidanza, o meno. "Si tratta di un caso unico".

La direzione dell'Azienda Asl Roma B fa inoltre sapere che, per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, "e di concerto con la Commissione interistituzionale" nominata per far luce sulla vicenda, "ha provveduto alla nomina di un nuovo responsabile della struttura della Procreazione medicalmente assistita, rafforzato le procedure e confermato il fermo degli arruolamenti - spiega il dg Vitaliano De Salazar - riservandosi l'adozione di tutti gli ulteriori provvedimenti ritenuti necessari anche alla luce dell'indagine ministeriale". Si tratta di Emilio Pittarelli", già nell'équipe di Ostetricia e ginecologia della Asl Rm/B.

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