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Fecondazione: compatibilità donatore-coppia, per medici abominio non garantirla

06 agosto 2014 | 14.06
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(Adnkronos Salute) - "Non si sta discutendo di poter scegliere un bimbo bello, alto e con gli occhi azzurri: la compatibilità garantisce la privacy del piccolo, che se visibilmente 'diverso' dai genitori potrebbe essere esposto, ad esempio, alle prese in giro dei compagni di scuola. Si parla di diritto a conoscere le proprie origini, ma non è detto che tutti le debbano scoprire". E' il parere di Andrea Borini, presidente della Sifes (Società italiana di fertilità e sterilità) sull'indicazione contenuta "nelle linee guida che il gruppo di esperti sentiti dal ministero della Salute ha consegnato alla Lorenzin", ma che, a quanto detto dallo stesso ministro, non saranno inserite nel decreto legge che sarà presentato domani in Consiglio dei ministri sulla fecondazione eterologa.

Secondo Luca Gianaroli, direttore scientifico della Società italiana studi di medicina della riproduzione (Sismer), sarebbe letteralmente "abominevole" non consentire la compatibilità fra donatore e coppia ricevente.

"Il nostro gruppo - dice Borini all'Adnkronos Salute - ha consegnato al ministero linee guida tecniche e anche questo teoricamente è un elemento tecnico su come si devono scegliere e utilizzare i gameti e cosa garantire alla coppia. La somiglianza non è esclusivamente legata a" un fatto 'estetico', è convinto il medico, ma alla questione che "è difficile rispettare la privacy se c'è un bimbo bianco nato da due genitori di colore. Di questo, comunque, non si è parlato e discusso durante le riunioni al ministero, per cui non sono neanche sicuro che sia un tema che rientrerà nel decreto. E noi, comunque, non l'abbiamo letto".

In ogni caso, "in tutti gli altri Paesi in cui è possibile effettuare l'eterologa - ricorda Borini - a una coppia caucasica viene dato un donatore caucasico, a una coppia di colore un donatore di colore. Viene inoltra mantenuta la compatibilità del gruppo sanguigno. Per quanto riguarda il colore degli occhi, questo è un elemento meno importante ma è sempre legato al fatto che da due genitori biondi con gli occhi azzurri è impossibile dal punto di vista genetico che nasca un bambino con occhi e capelli neri, anche se è possibile il contrario. Si tratta di scelte di buon senso, mai fatte per fare discriminare un bimbo più bello o più brutto. La comunità scientifica non ragiona su queste basi, ma parla dal punto di vista genetico e psicologico".

Secondo Luca Gianaroli, direttore scientifico Sismer, sarebbe "abominevole" non consentire la compatibilità fra donatore e coppia ricevente. "In questo modo - evidenzia - si espone anche la coppia alla 'gogna pubblica' di chi ha commesso adulterio e, inoltre, anche dal punto di vista medico è una follia: se si prende un donatore di una certa corporatura tipica di alcune etnie e si induce una gravidanza in una donna asiatica o cinese, aumentano i pericoli per il feto. La gravidanza è a rischio, un rischio che viene indotto medicalmente. Quindi la privacy mancherebbe del tutto e in più ci sarebbero possibili problemi di salute".

"Voglio vedere - conclude - quale sarà il centro medico che trasferirà gameti non compatibili. In nessun Paese al mondo viene fatta una cosa del genere, perché è contro le più elementari norme sanitarie. D'altro canto, pensiamo: se per un trapianto pelle a seguito di ustioni si cerca la compatibilità, perché non trovarla in un figlio? E anche in questo caso ci si potrebbe ritrovare con migliaia di cause nei tribunali italiani".

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