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Fecondazione: Gigli (Pi), legge 40 ha grandi meriti

20 febbraio 2014 | 13.26
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Roma, 20 feb. (Adnkronos Salute) - "Malgrado gli assalti demolitivi della magistratura, la legge 40 ha il merito di aver messo nero su bianco che la vita inizia dal concepimento e che l'embrione è a pieno titolo un essere umano: 'Uno di noi!'. Essa ha impedito la compravendita di gameti e ha evitato di trasformare le donne in incubatrici, impedendo la pratica dell'utero in affitto, anche in versione neocolonialista". E' quanto afferma in una nota il deputato dei Popolari Per l'Italia Gian Luigi Gigli, a dieci anni dall'entrata in vigore della legge 40.

Secondo Gigli, la legge sulla fecondazione assistita "ha messo un argine al far-west della provetta con cui si arricchivano alcuni medici-affaristi, e ha avuto il merito di impedire che il legittimo desiderio di un figlio possa realizzarsi a discapito delle necessaria certezza nella identificazione dei genitori. Soprattutto - conclude - la legge ha posto un severo limite al diffondersi della selezione eugenetica degli embrioni 'difettosi', anticipando l'appello di Papa Francesco a rigettare la cultura dello scarto".

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