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Fecondazione: Lorenzin, si' a gameti importati da estero per eterologa

29 luglio 2014 | 17.00
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Roma 29 lug. - (AdnKronos Salute) - "ll problema" della tracciabilità donatore-nato "vale anche per le importazioni di gameti dall'estero. E' ovviamente possibile che più centri italiani importino gameti dello stesso donatore: un registro nazionale consentirebbe di monitorare e conteggiare correttamente le donazioni a carico di ciascun donatore che 'esporta' nel nostro Paese". In ogni caso, "nel 2015 dovrebbe entrare in vigore una nuova direttiva Ue che introdurrà un codice di identificazione unico europeo, cioè un sistema di codifica unico per tutti i Paesi Ue che renderà semplice e sicura la tracciabilità, e sarà obbligatorio per l'eterologa". A dirlo è stato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in audizione oggi alla commissione Affari sociali della Camera.

"Ricordo anche - ha aggiunto Lorenzin - che il numero massimo di donazioni è diverso da paese a paese, e anche contato con criteri differenti. Quindi i nostri centri dovrebbero importare tenendo conto delle differenze con la nostra normativa (per esempio in Francia il massimo è di 10 nati, in Spagna 6, mentre in Gran Bretagna è 10 famiglie). Considerato tutto questo, a mio avviso, la tracciabilità completa donatore-nato diventa indispensabile anche per il conteggio del numero massimo dei nati dallo stesso donatore, oltre che, chiaramente, per esigenze sanitarie, e cioè per garantire la sicurezza e la possibilità di risalire sempre a tutta la filiera originata da un singolo donatore, indipendentemente dal centro in cui ha donato, e nel rispetto delle normative sulla privacy per quanto riguarda l'anonimato".

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