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Jobs Act: Federmanager, bene decreti ma con integrazioni Camere

03 settembre 2015 | 14.10
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Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager

“Invitiamo il governo a confermare le proposte avanzate dalle commissioni Lavoro di Camera e Senato al decreto in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, che introducono alcune novità sostanziali al testo originario". E' la sollecitazione di Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, in vista del prossimo Consiglio dei ministri che dovrebbe varare gli ultimi decreti del Jobs Act.

Cuzzilla sottolinea come "le principali proposte di modifica al provvedimento, presentate dal relatore Carlo Dell’Aringa, risultano in piena concordanza con le indicazioni espresse da Federmanager".

"Ci riferiamo -aggiunge Cuzzilla- alle osservazioni parlamentari con cui si delinea un modello di politiche per il lavoro maggiormente rispondente alle necessità effettive del mercato. I nuovi strumenti devono essere funzionali a rendere un servizio utile alle imprese e per questo occorre partire dall’analisi dei relativi fabbisogni professionali, per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. In questa logica, le attività affidate ai centri per l’impiego -continua Cuzzilla- dovranno essere orientate all’offerta di adeguati servizi di ricerca e selezione del personale e consulenza professionale".

"Su questo specifico punto di sostanziale cambiamento -ha ribadito Cuzzilla- Federmanager è pronta a mettere a disposizione il contributo di figure manageriali a supporto dei centri per l’impiego".

"Auspichiamo un cambio di rotta anche per quanto concerne la gestione dei Fondi interprofessionali per la formazione continua -aggiunge ancora il presidente Federmanager- preservando la loro natura privatistica ed evitando di imporre nuovi oneri e vincoli pubblicistici, che finirebbero per impedire agli stessi di svolgere efficacemente i propri compiti formativi, rallentandone le attività".

"La formazione continua - spiega - è un'esigenza prioritaria per la competitività delle imprese e i Fondi interprofessionali hanno dimostrato, in questi anni, di essere il vero motore per lo sviluppo della formazione professionale".

"Una riflessione a parte merita la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) -spiega il presidente di Federmanager- nell’ambito della quale è previsto venga inglobata anche Italia Lavoro Spa. A tale proposito, la Federazione ha espresso forti perplessità ritenendo necessario, come condiviso nel parere delle commissioni parlamentari, preservare l’autonomia di Italia Lavoro per valorizzare professionalità adeguate a rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro dinamico e in continua evoluzione".

Federmanager ritiene positiva anche l’esortazione al rispetto del principio del pluralismo nella designazione dei componenti del Comitato di vigilanza dell'Anpal, che sarà effettuata dalle organizzazioni di rappresentanza comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

"E a tale proposito -conclude Cuzzilla- ci auguriamo che uno dei componenti prescelti possa essere espressione della categoria dei dirigenti".

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